La Spezia raggiunge il 78,2% di rifiuti raccolti in maniera differenziata. Lo annuncia il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini.

«Un altro record per la raccolta differenziata, sintomo che la cittadinanza ha ben compreso e grandemente collaborato alla rivoluzione del ciclo rifiuti che abbiamo portato avanti negli ultimi tre anni e mezzo − dice Peracchini − Un risultato raggiunto anche grazie a tutti i lavoratori e gli operatori che ogni giorno sono a servizio della città. La nostra amministrazione fin dall’inizio ha investito il massimo di energie e risorse per l’ambiente: sono stati investiti oltre 20 milioni di euro per la rete fognaria, per evitare ogni possibile scarico a mare, abbiamo raggiunto l’accordo Blue Flag per abbattere le emissioni in porto, e abbiamo investito grandemente sulla mobilità elettrica, con la nuova flotta di biciclette e quella dei monopattini, come stiamo investendo sulle piste ciclabili per arrivare complessivamente a 32 km. Tutti risultati che abbiamo raggiunto ben prima della fine del mandato e che con orgoglio rivendichiamo perché la nostra visione di città deve essere come quella delle grande città europee: più green e più smart».

L’introduzione delle isole zonali, che permettono il conferimento a qualsiasi ora e giorno, ha contribuito al raggiungimento di questo nuovo record. Un servizio che oggi sta dando ottimi risultati non solo in termini di percentuale di differenziata e di decoro ma anche di qualità della vita. La raccolta dei rifiuti oggi è un servizio più efficiente che risponde delle esigenze del cittadino e questo ha garantito più pulizia e decoro, flessibilità ed equità.

«È ufficiale − ha dichiarato l’assessore al Ciclo dei Rifiuti Kristopher Casati − Abbiamo raggiunto numeri da record, mai avuti in precedenza. Siamo alla percentuale del 78,2 per la raccolta differenziata nel mese di febbraio 2021. Siamo riusciti a raggiungere quasi l’80%, frutto di programmazione sinergia e collaborazione tra amministrazione comunale, cittadinanza, il gestore e un’adeguata organizzazione del servizio. Abbiamo raggiunto finalità godibili e soddisfacenti per l’intera cittadinanza, abbiamo dato prova di essere una comunità che si adopera per il benessere del proprio territorio. Segno tangibile di educazione e sensibilità civica ed ambientale. Inoltrarsi ad una percentuale che sfiora l’80% per un Comune di quasi 95 mila abitanti e una morfologia come la nostra, è un eccellente risultato, che Comuni di dimensioni inferiori hanno difficoltà a raggiungere».

«Abbiamo eliminato quasi tutti i cassonetti di prossimità, abbiamo posizionato 196 isole zonali ad accesso controllato e introdotto il sacchetto o il mastello con il tag, strumenti che hanno responsabilizzato i cittadini e permesso un maggior decoro urbano oltre che un servizio flessibile, efficiente e a misura di cittadino − aggiunge l’assessore − Tutto questo lo abbiamo detto in campagna elettorale nel non lontano 2017 e lo abbiamo realizzato in soli tre anni. Un sistema ideato ad hoc per il nostro territorio che non solo ci ha permesso di raggiungere risultati eccellenti e impensabili al nostro insediamento quando la città della Spezia registrava un 62,5% di raccolta, ma ha consentito la riduzione delle tariffe in bolletta grazie al dimezzamento delle tonnellate di rifiuto indifferenziato destinato alla discarica».

Nel 2017 la città produceva 17.158 tonnellate: «Nel 2021 se manteniamo le 9000 tonnellate registrate a oggi, potremmo spendere 1.818.000 contro i 3.456.916 euro spesi tre anni fa», precisa Casati. Ampiamente superato l’obbligo di legge che fissa al 65% il valore minimo di raccolta differenziata, ma anche un risparmio di oltre 1,5 milioni per smaltire il rifiuto secco indifferenziato.

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