È stata firmata l’ordinanza regionale, preannunciata ieri, valida da oggi, mercoledì 31 marzo, che vieta di raggiungere le seconde case in Liguria, sia per chi arriva da fuori regione, sia per i liguri che hanno una residenza per le vacanze in un’altra città all’interno dei confini regionali.

Lo ha comunicato ieri sera, nel consueto punto sul Covid, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.

Un’ordinanza che è stata comunicata ai sindaci del territorio contestualmente ai dati della pandemia relativi al Ponente ligure che parlano di un incremento del contagio, con dati superiori alla media regionale e su entrambe le province, sia Savona, sia Imperia, con il superamento di 250 casi su 100 mila per settimana che in base all’ultima normativa del governo, rappresentano la quota di attenzione per eventuali provvedimenti restrittivi.

«Stiamo ragionando su questo – ha detto Toti – in attesa dell’esito della riunione del prossimo consiglio dei ministri, da cui dovrebbe emergere un nuovo provvedimento a cui la nostra regione si potrà agganciare per eventuali misure ulteriormente restrittive sulle due zone in questione, cioè Savona che ha una situazione di particolare difficoltà e Imperia che risente della crescita dei contagi in area francese».

A questo proposito il presidente ha preannunciato la visita di oggi a Savona e di domani a Imperia per incontrare i vertici della sanità del territorio e i sindaci con cui fare il punto.

«Dai numeri del Covid – ha detto poi Toti commentando la situazione del contagio – risulta che è cresciuta l’incidenza in tutta la regione con 39 nuovi casi, la maggior parte dei casi in provincia di Imperia e Savona. Sono meno 4 le ospedalizzazioni con 709 pazienti ricoverati in ospedale e 70 le terapie intensive occupate. Oggi Alisa ha chiesto alle aziende del ponente ligure di passare tutte e due in fase 4 come preparazione di posti letto, aumentando i posti letto in terapia intensiva e in media intensità di cura per non trovarsi durante le festività con i reparti sguarniti. Sono 14 i deceduti di oggi un dato che risente anche di un po’ del ritardo nel fine settimana».

Per quello che riguarda i vaccini, «oggi sono stati fatti 6.618 vaccini freeze (Pfizer e Moderna) e 3.362 vaccini cold (AstraZeneca), a cui si devono aggiungere i primi dati delle farmacie entrate in campo questa mattina con poco meno di 500 vaccini in un primo lotto di 50 farmacie. Il dato si riferisce alle 16 di oggi pomeriggio. Ma molti centri di vaccinazione lavorano fino alle 20, quindi calcoliamo che il numero reale di vaccini fatti oggi sia di 11.150. Stiamo crescendo con i vaccini, siamo all’81% del somministrato sul consegnato. In una revisione delle consegne la struttura commissariale ha ritardato ulteriormente una scorta di vaccino Pfizer, ma per il momento, fino al 20 aprile, abbiamo scorte sufficienti per mantenere la nostra programmazione, dopo di che, con il commissario faremo i conti a saldo».

«Molti mi chiedono degli ultrafragili – ha concluso Toti – soggetti che hanno la priorità nelle vaccinazioni, insieme agli ultra 80enni. Gli ultrafragili ammontano a 60 mila, già individuati e segnalati alle aziende, sono 16 mila quelli già prenotati, nei prossimi giorni un nuovo call center prenoterà altri 12 mila di queste persone, contiamo di finire questa settimana con oltre 28 mila prestazioni prenotate. Si tratta di una vaccinazione che va in parallelo con quella degli ultra 80enni. Sono state 40 mila le prestazioni prenotate per la fascia 70/74 partita ieri sera che ha avuto accesso al sistema Cup per prenotare i vaccini».

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