In Liguria a febbraio sono state autorizzate 621.363 ore di Cig ordinaria. Erano 77.444 nel 2020: +702,34% una percentuale che “vale” il quarto posto nazionale dopo Campania, Lazio e Marche. La causale “emergenza sanitaria Covid-19” è stata utilizzata per 369.068 ore. I settori che assorbono a livello nazionale il maggior numero di ore autorizzate sono quelli industriali e delle costruzioni.

I valori cumulati di gennaio-febbraio vedono l’incremento percentuale maggiore in Italia: +1402,29%. Nel 2020 il bimestre vedeva nel 2020 124.322 ore autorizzate, 1.867.678 nel 2021 (la media italiana è di +322,20%).

Per quanto riguarda le ore autorizzate di Cig straordinaria a febbraio sono aumentate del 15,26%: da 44.832 del 2020 a 51.673. I valori cumulati del primo bimestre vedono invece un calo del 93,16%: dalle 2.594.097 ore a 177.550.

Gli interventi in deroga a febbraio sono pari a 1.509.485 ore (nel 2020 erano zero). Le ore assegnate con causale “emergenza Covid-19” sono 1.365.325. Il valore cumulato vede un incremento enorme, visto che il primo bimestre del 2020 erano solo 344 ore, mentre nel 2021 sono 2.412.113 (+701095,64%). C’è da dire che la Liguria era una delle poche regioni ad avere Cig in deroga anche nel 2020.

Le ore autorizzate nei fondi di solidarietà hanno conosciuto un notevole aumento: dalle 6.320 del febbraio 2020 alle 2.102.686 del febbraio 2021 (+33.170,35%). La causale del Covid riguarda la quasi totalità delle ore assegnate: 2.082.098. I valori cumulati vedono un incremento del 1545,73% dalle 289.995 ore del primo bimestre 2020 alle 4.772.547 del 2021. A livello nazionale hanno attinto a questa possibilità soprattutto alberghi e ristoranti, la categoria “attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca, servizi alle imprese” e il commercio.

I fondi di solidarietà

Durante gli anni di crisi (dal 2009 al 2014) ci furono numerosissime autorizzazioni di CIG in deroga, a beneficio dei lavoratori di tutte le piccole imprese che per la loro forma giuridica non rientravano nella disciplina della cassa integrazione. Alla fine della crisi con il D.lgs 148/2015 si è cercato la definizione di un sistema inteso a garantire adeguate forme di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro, per i lavoratori dei comparti ove non trovava applicazione la normativa in materia di integrazione salariale, con la costituzione dei fondi di solidarietà bilaterali.

Per quanto riguarda la NASpI (prestazione economica che sostituisce l’indennità di disoccupazione denominata Assicurazione Sociale per l’Impiego ed erogata a favore dei lavoratori dipendenti che abbiano perduto involontariamente l’occupazione) in Liguria sono state presentate in tutto il 2020 50.941, in calo rispetto ai dati 2019 (erano 54.037), probabilmente a causa del blocco dei licenziamenti. Nel solo gennaio 2021 le domande sono state 3.559.

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