Ccb ha ufficializzato la decisione di rinunciare all’opzione di acquisto della partecipazione dell’80% detenuta dal Fondo interbancario di tutela dei depositi nel capitale azionario di Banca Carige e il Fitd conferma il proprio impegno nella della banca ligure e nella ricerca di un partner per realizzare quella business combination voluta dalla Bce.

In una nota il Fitd spiega che consiglio del fondo e dello Sv, riunitisi in data odierna, hanno preso atto di quanto comunicato da Cassa Centrale Banca, «con largo anticipo sui termini previsti, in ordine alla decisione del proprio consiglio di non procedere all’ esercizio dell’ opzione di acquisto della partecipazione». La decisione è stata motivata dal consiglio di Ccb con la «aleatorietà della pandemia sul mercato, la sua imprevedibile evoluzione e i rischi connessi a questo eccezionale scenario».

«Alla luce di questa decisione, il Fondo e lo Schema Volontario si legge ancora nella nota – hanno confermato il proprio pieno e convinto impegno nel sostegno di Banca Carige e nella ricerca di una business combination con altri potenziali partners in grado di valorizzare le potenzialità della banca, l’ importante lavoro svolto dai suoi organi e da tutta la struttura ed i significativi risultati conseguiti nelle pur avverse condizioni derivanti dalla crisi pandemica in atto»

Carige è intervenuta in serata  con un comunicato in cui si precisa: «Facendo seguito al comunicato stampa diffuso in data odierna dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e dallo Schema Volontario di Intervento del Fitd, Banca Carige prende atto della rinuncia di Cassa Centrale Banca – Credito Cooperativo a esercitare l’opzione di acquisto da Fitd e Svi della partecipazione di controllo detenuta nella banca prevista dall’accordo quadro siglato il 9 agosto 2019».

«Anche alla luce del nuovo scenario – prosegue la nota della banca – Banca Carige prosegue regolarmente la propria azione di riassetto e di rilancio, potendo contare pienamente sull’impegno di sostegno espresso dal Fitd e dallo Schema Volontario nell’azione gestionale in atto di ricerca di una business combination con altri potenziali partners “in grado di valorizzare le potenzialità della Banca, l’importante lavoro svolto dai suoi organi e da tutta la struttura ed i significativi risultati onseguiti nelle pur avverse condizioni derivanti dalla crisi pandemica in atto”».

L’amministratore delegato di Carige, Francesco Guido, nell’apprendere l’esito delle trattative, conferma di andare avanti con determinazione sulla strada intrapresa, sottolineando che «L’elevata qualità dell’attivo di bilancio e l’adeguatezza dei mezzi patrimoniali rispetto alle attuali previsioni regolamentari continueranno ad essere il fulcro della prosecuzione del piano di rilancio che ha già fornito forti riscontri nel 2020 e ha consentito a Carige di essere primo protagonista in piena pandemia nel sostegno alle imprese e alle famiglie, in particolare in Liguria che è il suo territorio di elezione».

La banca chiuderà a Ccb e ai suoi advisor l’accesso alla data room, aperta – così come comunicato al mercato – il 6 agosto 2020.

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