Hanno chiuso in ordine sparso le borse europee una giornata in cui la notizia della riapertura del canale di Suez, rimossa la nave cargo che lo aveva ostruito dal 24 marzo, è stata bilanciata dal tonfo a Zurigo dei titoli della Credit Suisse, investita dalla crisi dell’hedge fund Archegos Capital, che ha dovuto liquidare posizioni per 20 miliardi di dollari. La notizia ha pesato su altri titoli del comparto bancario europeo e Usa. Francoforte segna +0,47%, Parigi +0,45%, Londra -0,07%, Madrid (-0,07%. Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All Share +0,14%, Ftse Mib +0,12%, Ftse Aim Italia +0,66%. Sempre stabile lo spread Btp/Bund, attestato sui 96 punti (variazione +0,25%, rendimento Btp 10 anni +0,64%, rendimento Bund 10 anni -0,32%)

A Piazza Affari in netto rialzo Poste Italiane (+2,18%) e Tim (+1,64%), favorita dall’assegnazione a Dazn, partner di Tim, dei diritti audiovisivi della Serie A di calcio dal campionato 2021-22.

Sul fronte dei cambi, si mantiene la debolezza dell’euro verso il dollaro: un euro vale 1,1769 dollari (1,1780 in avvio e 1,1794 venerdì in chiusura dei mercati europei), con l’euro che vale anche 129,171 yen (129,03 e 129,27) e il dollaro che passa di mano a 109,746 yen (109,55 e 109,59).

In calo il petrolio: il contratto consegna maggio sul Wti perde lo 0,72% a 60,53 dollari al barile e quello di pari scadenza sul Brent del Mare del Nord scende dello 0,79% a 64,06 dollari al barile.

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