Dopo il balzo di ieri, le Borse europee aprono deboli. Francoforte perde il 2,48% in avvio, Parigi è invariata, mentre Londra alle prime battute segna un calo dello 0,13%. Piatta anche Milano, con il Ftse Mib in marginale rialzo (+0,04%) all’indomani di un recupero sui livelli pre-covid.

Contrastati i listini asiatici: Shenzhen ha perso il 2,84% e Shanghai l’1,84%. Meglio hanno fatto Hong Kong (+0,26%) e soprattutto Tokyo (+0,99%).

A Piazza Affari in luce Leonardo (+4%), nel giorno dell’approvazione dei dati contabili, bene anche Bper (+3,3%), sulle ipotesi che uno sblocco dell’impasse Banco Bpm-Cattolica sul bancassurance possa favorire in prospettiva un’aggregazione tra i due istituti di credito. Giù Pirelli alla vigilia del cda sui conti preliminari 2020.

I cambi: l’euro recupera sul dollaro a 1.1873 (1,1845 ieri sera dopo la chiusura di Wall street). Sullo yen la moneta unica cede leggermente a 129,28.

L’oro è ancora in lieve recupero sui mercati asiatici. Questa mattina il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.694,4 dollari l’oncia, in aumento dello 0,6% .

Le quotazioni del petrolio ritracciano dopo il rally degli ultimi giorni che avevano portato il greggio ai massimi dal 2019. Il prezzo del Wti cede lo 0,5% a 64,69 dollari al barile mentre il Brent cede lo 0,35% a 68 dollari al barile.

Spread Btp/Bund in lieve rialzo a 104 pb, rendimento del decennale italiano a 0,74%.

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