Il blocco che da alcuni giorni interessa il Canale di Suez sta destando particolare preoccupazione per gli inevitabili ritardi che si stanno accumulando nel settore dei trasporti marittimi a livello globale. La stima delle navi in attesa è in continuo aggiornamento, ma – inevitabilmente – cresce col passare dei giorni.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Anche il porto di Genova si stima che risentirà dagli effetti del blocco, tuttavia, secondo la Capitaneria di porto di Genova, una previsione attendibile, della portata dei ritardi e dei nuovi piani di viaggio delle unità coinvolte, potrà essere concretamente valutata solamente quando il traffico nel Canale sarà ripreso.

Attesa la portata dell’evento e tenendo ben in considerazione i timori afferenti la filiera logistica a livello nazionale e internazionale, con effetti che potrebbero ricadere anche sui singoli cittadini, la Capitaneria di Genova ha avviato una fase di confronto con i servizi tecnico-nautici del porto affinché, una volta ripreso il traffico a Suez, gli scali a Genova possano svolgersi senza ulteriori ritardi e nel pieno rispetto della consueta sicurezza delle manovre.

Nell’ambito del tavolo tecnico di coordinamento, convocato quotidianamente dall’Autorità marittima, e nel corso delle continue interlocuzioni tra i militari, i piloti del porto, il personale dei rimorchiatori e gli ormeggiatori, è stata considerata la possibilità che, una volta riaperto il Canale, un numero elevato di navi possano raggiungere Genova comprimendo la regolare pianificazione degli ingressi in porto.

Per tale ragione, sin da oggi sia gli uffici amministrativi e il personale operativo della Capitaneria, sia i servizi tecnico nautici del porto di Genova sono in stato di pre-allerta e saranno adeguatamente rinforzati per far fronte alle schedule e alle esigenze che gli operatori commerciali rappresenteranno, così da assicurare la massima collaborazione perché i flussi delle merci in porto e verso il Paese possano riprendere regolarmente nel più breve tempo possibile.

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