Nel 2020 la Liguria ha registrato il peggior tasso di crescita naturale d’Italia: -11,3 per mille.

Il tasso di crescita naturale

Si tratta del rapporto tra il saldo naturale dell’anno (nati e morti) e la popolazione media, moltiplicato per 1.000.

Per la Liguria i nati vivi sono stati 8.672 nel 2020, i morti 25.888. Nel 2019 i nati erano stati 8.747, i morti 21.354. Il Covid ci ha messo lo zampino, certamente, ma in una regione che deve al più presto invertire la rotta dal punto di vista demografico per non implodere su se stessa (non è un caso che il sindaco di Genova Marco Bucci e il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti avessero puntato molto su questo aspetto non solo in campagna elettorale) è ancora più preoccupante.

In tutta Italia si è registrato un nuovo record di poche nascite (400 mila) e un elevato numero di decessi (747 mila), mai sperimentati dal secondo dopoguerra. Il deficit di “sostituzione naturale” tra nati e morti (saldo naturale) nel 2020 raggiunge -342 mila unità, valore inferiore, dall’Unità d’Italia, solo a quello record del 1918 (-648 mila), quando l’epidemia di spagnola contribuì a determinare quasi la metà degli 1,3 milioni dei decessi registrati in quell’anno.

L’eccesso di mortalità nell’ultimo trimestre rispetto alla media degli anni 2015-2019 è più basso di quello di marzo-maggio in Liguria: +33,9%.

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