Un corso per personale operativo delle agenzie marittime, estremamente concreto, per fornire tutte le informazioni utili a comprendere le dinamiche quotidiane dei rapporti con la Capitaneria di porto di Genova e, soprattutto, a realizzare le pratiche necessarie e a gestirle in modo ottimale.

Fortemente voluto da Assagenti, il corso, gratuito, tenuto dai sottoufficiali della stessa Capitaneria di porto di Genova, prende il via oggi, al termine della presentazione virtuale a cura di Gian Enzo Duci, responsabile della formazione di Assagenti, e dell’ammiraglio Nicola Carlone, comandante del porto di Genova.

Considerato l’alto numero di iscritti, 95 in totale, le otto lezioni si svolgeranno online. Il percorso formativo si articolerà in tre sezioni: pratiche legate all’armamento e alle spedizioni, quelle sulle merci pericolose e quelle legate alla tecnica, cioè alle operazioni della nave durante la sosta in porto.

L’obiettivo è dare il maggior numero di informazioni possibili su tutti questi aspetti, specialmente a livello pratico, cercando di evidenziare anche eventuali discordanze, nell’ottica di migliorare il lavoro di tutti, renderlo più veloce ed efficiente. «È un piccolo esempio di quello che c’è bisogno nel nostro Paese − spiega Gian Enzo Duci − ossia cercare di rendere più efficace ed efficiente il lavoro anche con la formazione, con l’obiettivo di migliorare le dinamiche future, cercando magari di lavorare meno e meglio. Il corso si rivolge non tanto ai “beginner” del mestiere, quanto a chi ha già una certa esperienza e vuole migliorare».

Una formazione che punta anche a fornire una base conoscitiva comune a tutti gli operatori: «Il settore marittimo è molto complesso − spiega Duci − In termini di esigenze, navi e carichi, ogni situazione è a sé. Di conseguenza anche le pratiche sono estremamente varie. Dobbiamo fare in modo che tutte le persone che si interfacciano con la Capitaneria di Porto sappiano gestire tutte le casistiche possibili».

Prima di lasciare la parola ai docenti per la prima lezione, Duci tiene a sottolineare che «non esiste palcoscenico più elevato per svolgere questo corso. La Capitaneria di Porto di Genova fa da benchmark in Italia: qui si costruiscono le buone pratiche nazionali, con una competenza che un fiore all’occhiello del Paese». E ricorda infine: «L’attività che si svolge nel porto è centrale per il sistema economico generale della regione. Se non siamo efficienti qui, le merci passano da un’altra parte. E la nostra Capitaneria è stata in grado di gestire al meglio la situazione anche in questo anno di difficoltà, specie nel lockdown, durante il quale – tengo a ricordarlo – operatori ed equipaggi non si sono mai fermati».

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