Una spesa di oltre 218 milioni di euro per interventi e servizi sociali dei Comuni liguri, pari a 140 euro pro capite, valore superiore a quello medio nazionale (124 euro) e a quello del Nord Ovest (133 euro). Per il 57,8% si tratta di risorse proprie dei Comuni, il 16,2% proviene da fondi regionali, il rimanente da altre fonti di finanziamento (fondo indistinto per le politiche sociali, risorse proprie degli enti associativi e altro).

La fotografia dell’Istat (i dati sono riferiti al 2018) mostra una spesa per il welfare locale in crescita per il quinto anno consecutivo: in Italia il valore raggiunge i 7 miliardi e 742 milioni di euro, recuperando il calo del triennio 2011-2013.

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Anche nel 2018 la maggior spesa sociale è quella destinata a minori e famiglie con figli: circa 2,8 miliardi di euro (38,1% della spesa totale), in crescita rispetto al precedente anno (+2,7%). A livello territoriale è il Centro Italia la ripartizione che destina più fondi a quest’area (41,3%), con in testa la regione Umbria (47,1%); seguono il Sud (40,4%), con la Puglia che ha la quota più alta (il 44%), il Nord-Ovest (39,2%), il Nord-est (36%) e le Isole (30,3%). Proprio la Liguria traina il Nord-Ovest, con una quota di risorse pari al 44,6% destinata a questo segmento. In termini assoluti si tratta di quasi 98 milioni di euro.

Segue la quota per i disabili (44 milioni, il 20,4%), gli anziani (37 milioni), l’area povertà, disagio e senza dimora (20,45 milioni), immigrati, rom, sinti e caminanti (quasi 5 milioni di euro), dipendenze (circa 1 milione di euro, 0,5%). I 12,6 milioni rimanenti per la multiutenza.

Guardando la ripartizione per voci di spesa, in Liguria la maggior parte di risorse (il 42,2%) vengono spese per interventi e servizi (dall’assistenza ai voucher, 92 milioni), seguono i fondi impiegati nelle strutture (per esempio rsa e asili, 73,3 milioni, 33,6%) e i trasferimenti di denaro (52,8 milioni, 24,2%).

Interventi e servizi

Per il servizio sociale professionale, che comprende interventi di consulenza e informazione, nonché attività di supporto alle persone in difficoltà, i Comuni liguri nel 2018 hanno destinato circa 16,9 milioni di euro: 6,58 per famiglie e minori (oltre 21 mila utenti), 3,7 milioni per gli anziani, circa 3,4 milioni per povertà, disagio adulti e senza dimora. Quasi 2,2 milioni per gli utenti disabili.

Per quello che riguarda l’assistenza domiciliare, le risorse spese complessivamente sono state pari a circa 25,5 milioni di euro. Gli anziani rappresentano la voce più consistente a livello di spesa per tipologia di utenza, con ben 15,9 milioni di euro. Risorse che hanno supportato 4.108 utenti nel 2018, per una spesa media di 2.187 euro per utente, in line con la media italiana. Seguono i disabili (601 utenti), con circa 8 milioni di euro e una spesa media per utente pari a 3.844 euro, la quinta maggiore d’Italia.

In termini di tipologia di prestazione, circa 12 milioni sono destinati all’assistenza domiciliare socio-assistenziale e 10 milioni per voucher e assegni di cura (hanno usufruito dei buoni 881 disabili e 1.190 anziani). Per l’assistenza domiciliare integrata con servizi sanitari e per i servizi di prossimità sono stati erogati circa 1 milione di euro per ciascuna prestazione.

Il 95,3% dei Comuni liguri (percentuale di gran lunga superiore a quella media nazionale, 83,9%, e a quella del Nord-Ovest, 91%), è coperto dal servizio domiciliare socio-assistenziale dedicato agli utenti anziani. Alta anche la copertura per l’area disabili (84,6%), mentre solo nel 37,6% dei Comuni liguri è possibile usufruire dei servizi dedicati a famiglia e minori (la media nazionale è del 47,7%, quella del Nord-Ovest è del 68,9%) e nel 44,4% per l’area povertà e disagio.

Strutture

Nel 2018 la spesa per gli asili nido nei Comuni liguri ammontava a 41,47 milioni di euro, di cui circa 35 a carico degli enti pubblici e circa 6 milioni a carico degli utenti (il 15,3%, valore di molto inferiore alla media nazionale, 19,8%, e soprattutto del Nord-Ovest, 23%). Il servizio copre poco più della metà dei Comuni liguri (50,9%), 4.429 i bambini accolti nelle varie strutture comunali (nidi tradizionali e aziendali, micro-nidi e sezioni primavera). La spesa media per utente in Liguria è più alta di quella nazionale: 7.927 euro contro 6.393.

Spazi gioco, centri bambini-genitori, servizi educativi in contesto domiciliare: per queste prestazioni integrative i Comuni liguri nel 2018 hanno speso circa 788 mila euro, la copertura territoriale è di appena l’8,5%.

Per quello che riguarda invece le strutture residenziali, la spesa è stata di 50,5 milioni di euro: 24,6 per famiglie e minori (1.485 utenti), circa 10,8 milioni per l’utenza anziana (circa 2.279 gli ospiti nelle strutture comunali o convenzionate con i Comuni), circa 6 milioni per i disabili (721 utenti), 5,9 milioni per povertà, disagio adulti e senza dimora.

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