Vivere in barca non è più un lusso riservato a pochi privilegiati ma un’esperienza accessibile a chiunque. E i marina non sono più soltanto quei porti o porzioni di porti dotati di posti barca, impianti elettrici, idrici, servizi di manutenzione, bagni, docce, negozi, farmacie, ristoranti, eccetera. Posti  in sostanza rivolti soltanto a chi viene dal mare e, dopo una breve sosta, in mare ritorna. Oggi possono essere, anche per chi non possiede un’imbarcazione, il punto d’arrivo ideale per cogliere la bellezza, l’essenza intima di un territorio o di una città – pensiamo a cosa vuol dire arrivare a Genova dal mare, anche solo dopo una gita su uno dei battelli turistici del porto antico – o l’unico modo per raggiungere certe baie e isole del Mediterraneo.

In ogni caso, non più soltanto punti di arrivo ma anche di partenza, porte di ingresso per entrare in nuovi territori e vivere nuove esperienze. Come anche una cena romantica con notte a bordo, restando ormeggiati alla banchina. Una rivoluzione, nel mondo della nautica che, come ogni rivoluzione, è esplosa quando il contesto economico, sociale e culturale l’ha resa possibile. E quando qualcuno lo ha capito e ha saputo cogliere bisogni in parte ancora inespressi.

Walter Vassallo

Walter Vassallo, genovese, classe 1975, anticonformista, sguardo rivolto al futuro, amante tra l’altro dei viaggi e degli sport estremi, ha colto il bisogno sempre più diffuso di “vivere il mare” ed esperienze memorabili. Ma anche la necessità del comparto turistico di rinnovarsi, ampliando il business e valorizzando, come ha detto Draghi, «città d’arte, luoghi e tradizioni che successive generazioni attraverso molti secoli hanno saputo preservare e ci hanno tramandato», e la necessità di ammortizzare i costi per i proprietari di imbarcazioni. In un momento in cui anche nella nautica dal concetto di possesso si sta passando al concetto di uso. E ha creato Letyourboat (link ), di cui è ceo, una startup genovese che mette in contatto persone in ricerca di una imbarcazione da noleggiare – con o senza skipper, per uscite in mare o semplicemente per pernottamenti ormeggiati in banchina – con i proprietari delle barche.

«Ho un sogno – dichiara a Liguria Business Journal – rendere accessibile a chiunque vivere esperienze in barca e sdoganare il cliché della barca come lusso solo per alcuni. Per questo motivo ho creato Letyourboat, un marketplace che offre la possibilità di prenotare vacanze per ogni necessità. Offrire a milioni di viaggiatori di vivere esperienze a bordo di imbarcazioni, rendendo accessibile il vivere il mare da una nuova prospettiva, vedere il mondo dalla barca e non più soltanto immaginare da un pontile come potrebbe essere mettere piede a bordo».

Con Letyourboat si può scegliere tra cenare e dormire in barca, ovvero soggiorni in barca ormeggiata in Marina (Bed and Boat) a uso esclusivo o cabine; crociere private a uso esclusivo o cabine in barca condivisa. Inoltre sul sito si possono prenotare tantissime esperienze turistiche: sportive, enogastronomiche, culturali, di natura, lifestyle, oltre che ticketing ed eventi. “Fughe romantiche” e gite di famiglia, tutto è possibile. Da marzo Letyourboat proporrà anche “crociere didattiche”, cioè viaggi in barca in cui gli ospiti non sono soltanto passeggeri, ma imparano a eseguire le manovre necessarie alla navigazione.

Gli utenti vengono assistiti da una rete di “guest assistant” nelle marine per offrire un servizio completo. Se l’armatore non ha tempo o disponibilità, sarà Letyourboat a pensare al check-in, check-out e alle pulizie della barca attraverso professionisti che conoscono il loro porto turistico e i suoi utenti. La registrazione è totalmente gratuita, non è richiesto nessun costo per entrare nella piattaforma. Grazie alle partnership con i marina in varie località del Mediterraneo e con i professionisti del settore, accoglienza e servizi a bordo sono assicurati.

«Di fatto – afferma Vassallo – il progetto, con l’ampiezza del suo ventaglio di offerte, rappresenta una rivoluzione nel mondo del turismo esperienziale. La nautica deve rinnovarsi. L’idea è fare in modo che anche i marina, che sono visti come meri parcheggi, siano coinvolti in questo rinnovamento, diffondendo l’utilizzo del patrimonio nautico come risorsa per l’accoglienza turistica, ponendo questa struttura come soggetto turistico e porta di ingresso al territorio. Mediante l’utilizzo del portale vengono promossi i servizi turistici svolti dai marina e dall’ecosistema dell’offerta turistica del territorio. Un’azione che mobilita i marina e tutti gli operatori locali per un’accoglienza turistica integrata. Questo nuovo approccio ci ha permesso di essere premiati con l’Oscar dell’Innovazione alla Camera dei Deputati come migliore startup del turismo e il sottoscritto come miglior innovatore».

«Non è esagerato parlare di rivoluzione a proposito di Letyourboat, afferma Giancarlo Vinacci, che a Genova come assessore aveva lanciato la Blue Economy e, tra l’altro, è membro del comitato scientifico di Angi, l’Associazione Nazionale Giovani Innovatori che ha conferito alla società fondata da Vassallo l’Oscar dell’Innovazione: «Con Letyourboat le esperienze della nautica oggi sono accessibili a tutti e il turismo dispone in pratica di un nuovo comparto. Potremmo dire che questa startup ha applicato al mondo della nautica il modello di Airbnb, che ha rivoluzionato completamente il modo di viaggiare in tutto il mondo e in parte anche la fisionomia di alcune città».

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