Le associazioni ambientaliste liguri chiedono alla Regione di provvedere al più presto alla modifica del testo della legge regionale 22 febbraio 1995, n. 12 (Riordino delle aree protette), così come indicato dalla Corte Costituzionale lo scorso maggio e come richiesto dalla lettera inviata dalle associazioni all’ente di piazza de Ferrari lo scorso novembre.

I presidenti di Legambiente Liguria, Italia Nostra Liguria, Lipu e Wwf Liguria sottolineano come, a distanza di mesi dalla pronuncia della Corte Costituzionale, ancora sul sito della Regione Liguria non siano state inserite nell’elenco delle aree protette quelle di interesse della Provincia di Savona, in ossequio a quanto disposto dalla sentenza 20 maggio 2020 n. 134.

La richiesta degli ambientalisti fa riferimento alla contestata legge regionale, dove la Regione Liguria all’art. 14 (Riordino delle Aree protette esistenti), al comma 1 lettera D, nel confermare le aree naturali protette di interesse provinciale e locale non citava le aree protette di interesse provinciale savonese, limitandosi a elencare quelle presenti nella Città Metropolitana di Genova.

Diversamente, nella sentenza della Corte Costituzionale si legge: “La disposizione impugnata è perciò costituzionalmente illegittima, nella parte in cui dispone la soppressione delle aree protette già istituite e non indicate tra quelle “confermate” nell’art. 14 della legge reg. Liguria n. 12 del 1995″.

“Da parte nostra siamo disponibili come sempre a collaborare con la Regione Liguria – si legge nella nota congiunta – la nostra preoccupazione nasce dal fatto che a oggi non abbiamo avuto nessun riscontro scritto alle nostre precedenti comunicazioni, né abbiamo visto apportare alla legge le modifiche richieste dalla Corte Costituzionale”.

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