«Ora basta, chiediamo rispetto per i lavoratori degli appalti ferroviari in Liguria: sono oltre 500 coloro che ogni mese incrociano le dita sperando che lo stipendio arrivi puntuale, cosa che viene sistematicamente disattesa».

Francesco Bottiglieri, segretario regionale organizzativo Fit Cisl Liguria, spiega: «Questa situazione deve finire: ci vuole maggiore attenzione, serietà e rispetto da parte della committenza. Rfi, Trenitalia e Grandi Stazioni si disinteressano completamente di loro. Ci sono carenze organizzative di ogni tipo: anche avere una semplice mascherina per proteggersi dal Covid diventa un’impresa».

La Fit Cisl non accetta che ci siano discriminazioni tra lavoratori: «Quelli degli appalti ferroviari sono considerati ‘invisibili’ e figli di un dio minore. Hanno il contratto scaduto da quasi 4 anni, non è stato loro assegnato alcun riconoscimento economico durante l’emergenza Covid e anzi lo stipendio viene pagato sempre in ritardo. Dalla pulizia nelle stazioni a quella sui treni, ma anche piccole manutenzioni e tanto altro ancora, questi lavoratori svolgono un ruolo essenziale per il corretto funzionamento delle stazioni e della rete. Eppure non c’è assolutamente tutela nei loro confronti».

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