Siglato, questa mattina, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, il nuovo protocollo d’Intesa per la conservazione e la valorizzazione di botteghe storiche, locali di tradizione ed esercizi di pregio tra ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti per la città metropolitana di Genova, Soprintendenza Archivistica e bibliografica della Liguria, assessorato al Commercio del Comune di Genova. Camera di Commercio di Genova, associazioni di categoria di commercio e artigianato di Genova (Confcommercio, Confesercenti, Cna e Confartigianato).

La nuova intesa prevede alcune importanti novità, tra cui: l’estensione del riconoscimento alle attività che abbiano almeno 50 anni di attività e che siano in possesso dei requisiti richiesti (su arredi, elementi architettonici, attrezzature, documenti, contesto storico-ambientale); la creazione di un apposito fondo annuale dedicato dal Comune di Genova a bilancio; la gratuità introdotta dal Comune per le pratiche di subentro all’attività.

Anche la nuova intesa, prevede la costituzione di una commissione, con rappresentanti degli enti e associazioni territoriali firmatari, con il compito di stabilire l’elenco degli esercizi con caratteristiche di bottega storica, locale di tradizione ed esercizio di pregio, vigilando nel tempo che i criteri di identificazione delle tipologie vengano mantenuti anche in caso di adeguamento per rinnovate esigenze commerciali. Un apposito Tavolo tecnico, composto da funzionari ministeriali e della Camera di Commercio, inoltre, dovrà verificare, con periodiche ricognizioni e sopralluoghi, la rispondenza degli elementi qualificanti il riconoscimento. Le Soprintendenze Archeologica e Archivistica, dopo sopralluoghi e verifiche, porteranno le proprie valutazioni nell’apposita commissione. Il Comune di Genova, che presiede la commissione, informa la Commissione sulle eventuali modifiche o nuove richieste di autorizzazione che possano incidere sul mantenimento dei riconoscimenti e tiene l’elenco ufficiale delle Botteghe storiche, locali di tradizione ed esercizi di pregio. Il Comune garantirà la gratuità dei subentri delle licenze per le attività, azzerando i costi amministrativi e stanziando ogni anno risorse per il sostegno e la valorizzazione delle Botteghe.

La Camera di Commercio, raccoglierà le domande, terrà la segreteria della Commissione e continuerà ad alimentare di informazioni il sito dedicato (www.botteghestorichegenova.it) e i profili social collegati.

«Le Botteghe storiche, i locali della tradizione e di pregio sono fiori all’occhiello del nostro tessuto commerciale che la nostra amministrazione sostiene con forza – spiega l’assessore al Commercio del Comune di Genova Paola Bordilli – tanto che per la prima volta prevediamo un’apposita voce a bilancio per il sostegno di queste attività e rendiamo gratuite alcune procedure burocratiche per la trasmissione e mantenimento di queste botteghe. Nelle settimane in corso abbiamo consegnato le targhe, con il logo frutto di una call di grande successo, alle oltre 60 tra botteghe storiche, locali di tradizione e di pregio, sparsi su tutto il territorio comunale, dal Centro storico ai quartieri, per renderle ancora più riconoscibili ai genovesi. Grazie alla nuova Intesa, il riconoscimento di queste realtà è esteso a quegli esercizi commerciali attivi da almeno 50 anni, e non più 70 come in precedenza, che rispondano a requisiti ben precisi”. Le Botteghe storiche, locali di tradizione e di pregio sono negozi attivi con elementi architettonici, arredi, attrezzature storiche originali e funzionanti. Le Botteghe storiche, istituite 10 anni fa, sono negozi attivi con elementi architettonici, arredi, attrezzature storiche originali e funzionanti».

«Con il rinnovo del protocollo – commenta il presidente della Camera di Commercio Luigi Attanasio – proseguiamo una collaborazione ormai decennale fra le istituzioni e le associazioni di categoria che ha fatto di Genova un’eccellenza nazionale e internazionale. Le botteghe storiche sono diventate una delle attrazioni turistiche genovesi e un caso di successo sui social network, ma tutto questo non sarebbe stato possibile senza il lavoro certosino dei firmatari di questa intesa, che oggi ringrazio».

A Genova, sono raffinate confetterie e cioccolaterie, negozi di tessuti, abbigliamento e sartorie, capaci di creare cravatte fatte a mano arrivate fino alla casa reale d’Inghilterra, drogherie, friggitorie e tripperie, laboratori che tengono vive tecniche tradizionali per lavorare il vetro, produrre timbri o magari tappi; botteghe che hanno sede in edifici antichi, inseriti nel tessuto del centro storico, con arredi e attrezzature d’epoca.

Per preservare questo patrimonio è stato istituito l’Albo delle botteghe storiche, in cui vengono inseriti da Soprintendenza per i Beni Architettonici, Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova gli esercizi che, oltre a essere in attività da almeno 50 anni, soddisfino almeno tre dei cinque requisiti richiesti: la conservazione di elementi architettonici, arredi, attrezzature o strumentazioni storiche originali e ancora funzionanti, l’aver conservato la documentazione che testimonia la storia dell’esercizio, il contesto ambientale in cui operano. Inoltre, è stato istituito un Albo dei Locali di Tradizione e dei Locali di Interesse Culturale. Alla sottoscrizione dell’Intesa erano presenti (nella foto), oltre all’assessore al Commercio Paola Bordilli per il Comune di Genova: Manuela Salvitti soprintendente Archeologia, Belle Arti e paesaggio città metropolitana di Genova, Soprintendenza Archivistica della Liguria, il presidente della Camera di Commercio di Genova Luigi Attanasio, il presidente di Confcommercio Genova Paolo Odone, il presidente di Confesercenti Genova Luigi Spigno, il presidente di Cna Genova Paola Noli e il presidente di Confartigianato Genova Felice Negri».

 

 

 

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