Pubblicato sul sito del Comune di Genova il bando per la presentazione di progetti di comunità nella zona del Sestiere Molo.

I progetti, che rientrano nel Patto di sussidiarietà, seguono le linee guida, approvate nell’ultima giunta comunale, su proposta dell’assessore al Centro storico Paola Bordilli e del consigliere con delega alle Politiche sociali Mario Baroni.

Formazione, laboratori su produzioni di tradizione ligure, attività ludico-ricreative e di promozione delle buone pratiche e di stili di vita consapevoli.

«È il secondo bando del sociale – spiega l’assessore Bordilli – che pubblichiamo nell’ambito del Piano integrato Caruggi. Attraverso lo strumento del patto di sussidiarietà, vogliamo intercettare i bisogni di una zona, quella del sestiere Molo che abbraccia un’ampia porzione del centro storico, in particolare delle fasce più giovani, bambini e ragazzi, proponendo, attraverso la formazione di una rete di soggetti del terzo settore, con esperienza in loco, misure che rispondano alle richieste della popolazione. Il molo è tra le zone della città dove è più forte la presenza di giovani. Il bando vuole mettere in diretto contatto i ragazzi con le attività presenti nel centro storico».

«Nelle linee guida – spiega Baroni – abbiamo inserito un’ampia varietà di offerta formativa, con possibilità attivazione di borse lavoro, e processi di educazione rivolti a una movida consapevole e rispettosa delle regole. Per consolidare il senso di comunità, attraverso l’aggregazione, e per dare una risposta immediata alle famiglie, abbiamo previsto anche attività ricreative rivolte ai più piccoli, da svolgersi in spazi aperti come giardini e piazze e in locali sfitti, contribuendo al recupero dei bassi, per esempio, per svolgere attività come la riparazione di biciclette e quindi promuovendo il concetto di mobilità dolce. Inoltre, alcuni servizi di intrattenimento dei bambini potranno diventare anche un interessante offerta per i turisti e i visitatori del nostro centro storico. Con lo strumento del Patto di sussidiarietà attivato per il Sestiere del Molo, vogliamo portare le realtà, già esistenti e attive in zona, a fare rete».

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