Sono state 211 le produzioni censite e assistite nel 2020, 710 giornate di produzione, oltre 9200 giornate di lavoro e 5436 notti d’albergo. Ecco alcuni dei numeri del 2020 di Genova Liguria Film Commission. Nonostante le difficoltà del Covid e i mesi di lockdown i numeri del 2020 sono cresciuti e la Film Commission non si è mai fermata.

Il team capitanato da Cristina Bolla e composto da Giorgio Oddone, Roberto Lo Crasto e Claudia Oliva chiude 12 mesi di attività molto intensa, che fanno guardare con fiducia a questo primo scorcio di 2021. «Nonostante il Covid-19 i numeri del 2020 sono cresciuti, le attività promozionali e di marketing sono andate avanti in presenza e in streaming – spiega la presidente Cristina Bolla – Abbiamo girato anche durante il primo lockdown per supportare il grande impegno degli operatori dell’audiovisivo. Il 2021 è partito con numeri decisamente incoraggianti».

Le 211 censite e assistite nel 2020 superano in maniera consistente quello registrato nel 2019, in cui il numero delle produzioni si era attestato su 150, con 4 mesi di attività in meno, visto che fra marzo e giugno le attività di pre-produzione e produzione hanno subito una battuta d’arresto a causa dell’emergenza sanitaria. Ciò significa che, se non si fosse verificato il lockdown in primavera, realisticamente oggi si registrerebbe un ulteriore +30% rispetto allo scorso anno.

Il 2020 è l’anno migliore di sempre, dalla nascita della Film Commission nel 1999.

E il risultato si traduce, per il 2020, in 39 lungometraggi, 31 documentari, 23 cortometraggi, 27 videoclip musicali, 20 trasmissioni TV e poi le grandi serie televisive.
E solo Italia, l’anno scorso la Liguria ha ospitato produzioni provenienti da Francia, Germania, Giappone, India, Olanda, Regno Unito, Repubblica Ceca, Svizzera, USA. Progetti che hanno restituito le migliori performance in termini di ricadute economiche dirette sul territorio con
710 giornate di produzione, 240 giornate di pre-produzione (dato riferito esclusivamente a sopralluoghi e casting), 420 giornate di riprese (di cui 245 a Genova), 50 giornate di post-produzione. Per un totale di 9273 giornate di lavoro (numero giornate di produzione per numero di persone impiegate su ciascuna produzione) e 5436 notti d’albergo.

Il 2021
Dopo un autunno dominato dai grossi player, ossia dai segmenti liguri della serie TV tedesca Blackout (W&B Television, gli stessi del successo Netflix Dark) e dei film stranieri Tochter e Il Boemo, ma soprattutto dal primo blocco di riprese per la serie internazionale Sopravvissuti (Rai, ZDF, France Télévision), il nuovo anno si apre in continuità con il 2020: le prospettive sono molto positive e fanno ben sperare in una lunga stagione di set.
lunedì 8 febbraio, sono iniziate a Genova le riprese di Blanca, la nuova fiction di Rai 1; in attesa che si sciolgano i rumors su una possibile, attesissima, Petra 2. Iniziate anche le riprese di Sopravvissuti sempre per Rai 1.
A luglio previsto anche il Digital Fiction Festival a Genova in partnership con Rai Fiction.
Verranno avviati i lavori del Centro Studi Amadeo Peter Giannini dedicato al fondatore della Bank of America, nato a Favale di Malvaro. A marzo si inaugureranno le scenografie realizzate dagli allievi del corso organizzato con il Cif e la Scuola Edile.

A gennaio sono già 54 i progetti seguiti da Glfc, con 79 giornate fra preproduzione e riprese per un totale di circa 685 giornate di lavoro (numero giornate di produzione per numero di persone impiegate su ciascuna produzione).

Principali produzioni degli ultimi 6 mesi
Serie TV Blackout, prod. W&B Television (Germania), (in pre-produzione) Serie TV Blanca, prod. Lux Vide per RAI (Italia), Film Il Boemo, prod. Dugong Films (Italia, Repubblica Ceca), Film Tochter, prod. Heimat Film / Similar (Germania), Film Radhe Shyan, prod. ODU Movies (India).

Oltre alla Production Guide realizzata nel 2020, per censire i professionisti dell’audiovisivo, a marzo prenderà il via la “Casting week” per censire gli attori e le comparse liguri in un unico database da mettere a disposizione delle produzioni. I numeri crescenti del settore possono far parlare di una vera industria creativa.

Crescono anche le ricadute economiche: grazie alla rinnovata presenza delle produzioni internazionali, film e serie televisive, si registra un importante incremento della spesa diretta sul territorio, che nel 2020 si attesta a oltre 4 milioni di euro, considerando soltanto le stime su Genova per le produzioni di maggior impatto.
Mentre a cavallo del 2020 e 2021 il valore delle produzioni assistite supera i 20 milioni di Euro, considerando soltanto i progetti di maggior impatto.

Sempre più Comuni diventano set. Aumenta la presenza di GLFC su tutto il territorio regionale. Nel 2020 sono stati infatti 56 i Comuni liguri interessati da produzioni audiovisive: Genova, Alassio, Albenga, Albisola Superiore, Arenzano, Arnasco, Avegno, Badalucco, Balestrino, Bardineto, Bergeggi, Borghetto d’Arroscia, Borzonasca, Busalla, Cairo Montenotte, Calizzano, Camogli, Campo Ligure, Casella, Ceranesi, Chiavari, Cogoleto, Cogorno, Dolceacqua, Favale di Malvaro, Finale Ligure, Garlenda, Giustenice, Imperia, Lavagna, Levanto, Mele, Mezzanego, Montoggio, Noli, Pietra Ligure, Pieve Ligure, Portofino, Porto Venere, Quiliano, Recco, Riomaggiore, Sanremo, Santa Margherita Ligure, Santo Stefano d’Aveto, Savona, Sassello, Sestri Levante, Torriglia, Triora, Vado, Varazze, Ventimiglia, Verezzi, Vernazza, Zuccarello.

«Mai come con questa giunta, Regione Liguria ha investito sul settore dell’audiovisivo – a dirlo è l’assessore allo Sviluppo economico Andrea Benveduti – Nella scorsa legislatura, abbiamo sostenuto e accompagnato le imprese del settore con bandi Por Fesr complessivamente superiori ai 3,6 milioni di euro, generando l’interesse di più di 110 produzioni. Per proseguire su quanto finora fatto, contiamo, con la nuova programmazione 2021-2027, di incrementare la quota riservata all’intero settore. Sfruttando da un lato le bellezze del nostro territorio, palcoscenico naturale, che ha saputo attrarre moltissimi set nazionali e internazionali. E incentivando, attraverso il requisito occupazionale, le assunzioni a tempo indeterminato e il coinvolgimento di manodopera locale nelle produzioni».

Un’altra iniziativa nata nell’anno appena trascorso è la nascita della nuova Production Guide di GLFC. Uno strumento che i professionisti del settore attendevano da molto tempo, e che ha avuto subito successo. In pochi mesi, infatti, la banca dati ha registrato l’iscrizione di oltre 200 realtà produttive liguri, fra società di produzione, professioni e società di servizi. Parallelamente GLFC assiste a una crescita delle aziende che decidono di insediarsi presso il PACC, Polo Aziende Creative di Cornigliano, che Film Commission gestisce fra la sede di Villa Bombrini e il Videoporto.

Nel 2020 è nato anche il progetto del Centro Studi Amadeo Peter Giannini. In questi giorni ha ufficializzato la sua collaborazione anche Brian Boitano, in qualità di Ambasciatore del Centro Studi in America, Boitano, atleta americano, conquistò l’oro olimpico alle Olimpiadi invernali di Calgary nel 1988 nel pattinaggio ed ora è un noto personaggio pubblico americano che ha realizzato anche una Serie TV dedicata alla cucina ligure e girato a Favale di Malvaro.

«Per le nostre azioni di marketing territoriale è fondamentale la collaborazione con la Genova Liguria Film Commission – sottolinea l’assessore allo sviluppo turistico del Comune di Genova Laura Gaggero – questa sinergia ci consente da un lato di posizionare Genova come destinazione turistica grazie alla grande visibilità che la produzione audiovisiva è in grado di assicurare, dall’altro di generare sviluppo economico per tutta la filiera produttiva che si muove intorno a questo mondo. Il lavoro di valorizzazione di alcune location della città, svolto in sintonia con la Film Commission, ci ha permesso inoltre di ideare un progetto di cine-turismo sul quale stiamo puntando con convinzione».

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