Sarà disponibile da domani, alle 7, sul sito del Comune di Genova, il bando per l’assegnazione di un contributo economico per l’avvio di nuove attività di micro e piccole imprese commerciali e artigianali, che abbiano aperto tra l’1 marzo e il 31 dicembre 2020.

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Il contributo, una tantum, sarà erogato alle nuove imprese genovesi che presenteranno domanda e che abbiano sostenuto spese per tributi, canoni o tariffe comunali relativi alla nuova apertura di attività.

«Nella fase di approvazione del bilancio comunale – spiega il vicesindaco e assessore al Bilancio Pietro Piciocchi – abbiamo reperito, come avevamo annunciato, ulteriori risorse residue sul 2020 che finanziano bandi a sostegno delle imprese. L’emergenza della pandemia ci ha costretto a cambiare, in corso d’opera, obiettivi e strategie di incentivo, ma abbiamo voluto mantenere un sostegno alle nuove realtà che hanno deciso di investire sul territorio nell’anno dell’emergenza Covid, con tutto quello che ha rappresentato in termini di ricadute sulle limitazioni dell’attività».

«Il bando che apre domani – spiega l’assessore al Commercio del Comune di Genova Paola Bordilli – a cui si aggiungerà un altro avviso pubblico la prossima settimana, va in continuità con quello dello scorso anno, chiuso il 28 febbraio del 2020. Così facendo, pensiamo di poter intercettare le altre nuove attività del 2020 ed eventualmente integrare le risorse con fondi 2021. Sempre con le stesse risorse residuali del 2020 siamo andati anche a coprire quattro mensilità di suolo pubblico per gli alberghi, altra categoria fortemente danneggiata dal periodo Covid».

Il bando prevede la concessione di contributi economici a copertura totale o parziale di Imu, Tasi, Tari, Cosap, Iscop, imposta comunale sulla pubblicità/diritti di pubbliche affissioni, canone per l’installazione di mezzi pubblicitari e altri.

I destinatari sono le imprese individuali o persone giuridiche in forma societaria che appartengano alla categoria delle micro e piccole imprese (meno di 50 dipendenti e fatturato annuo non superiore ai 10 milioni di euro) che esercitino un’attività commerciale e artigianale (T.U. del Commercio legge Regione Liguria n.1/2007), che abbiano attivato una nuova unità locale o sede operative sul territorio comunale tra marzo e dicembre 2020.

Non potranno beneficiare dei contributi solo alcune attività tra cui case e sale da gioco, sale scommesse, compro oro, centri massaggi, articoli per soli adulti (sexy shop), money transfer e money change, internet point, vendita di derivati dalla canapa, esercizi e/o attività aventi carattere temporaneo. L’elenco completo è indicato nel bando.

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