Dopo i fatti di San Valentino, che hanno visto l’entrata in vigore della zona arancione per la nostra regione causando un danno di migliaia di euro a ciascuno dei ristoranti ormai pronti per la festività, Fiepet Confesercenti ribadisce la richiesta fatta all’incontro di lunedì scorso con il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e l’assessore Benveduti.
C’è la necessità di una misura regionale urgente dedicata alla categoria dei pubblici esercizi: ancora una volta, la ristorazione è stata danneggiata dalla mancanza di un adeguato anticipo nella comunicazione e dalla poca trasparenza dei dati.
«È fondamentale che, oltre ai ristori e la modifica del Dpcm richiesti al governo, la Regione metta in campo un contributo dedicato alle aziende del settore – dichiara il coordinamento provinciale Fiepet – Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e per ultimo la Toscana hanno già messo in campo delle misure regionali dedicate, pertanto è giunto il momento che anche la Liguria stanzi delle risorse ad hoc per un comparto che ha subito l’ennesimo colpo mortale in questo anno difficilissimo, mettendosi così al pari con quanto fatto dai nostri vicini».
«Non possiamo infatti considerare il Bando Ristori regionale di dicembre come un aiuto a noi dedicato, anzi, da molti ristoratori è stato percepito come una occasione mancata – ribadisce Fiepet – la platea di imprese beneficiarie, senza dipendenti e in monoconduzione, non rappresenta infatti che una minima parte della categoria, mentre è essenziale che il contributo sia dedicato all’intero settore danneggiato dalla pandemia e dalla decisioni assunte ai vari livelli».
Coordinamento provinciale Fiepet Confesercenti:
Massimiliano Spigno, Alessandro Simone, Biagio Peres, Luca Parcelli, Matteo Zedda, Davide Ciambrignoni, Pierpaolo Cozzolino, Riccardo De Giorgi, Paolo Barbieri, Sando Di Chiera, Maurizio Viganego, Simone Ghiotto, Massimiliano Morettini, Giuseppe Locorotondo, Luigi Pastorino.

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