Dopo l’approvazione, da parte del consiglio comunale di Genova, della variante al Puc che apre le porte a un nuovo insediamento della grande distribuzione nella zona di San Benigno, il presidente di Confesercenti Genova, Massimiliano Spigno, chiama ora in causa la Regione.

«Come noto – ricorda – l’apertura di una grande struttura di vendita deve essere preventivamente autorizzata dalla Regione, ai sensi dell’articolo 19bis del Testo unico del Commercio, introdotto con legge regionale n. 16 del 2018 che prevede, appunto, una Conferenza dei servizi interna atta a valutare la tutela della salute, dei lavoratori, dell’ambiente – compreso quello urbano e dei beni culturali – sulla base delle condizioni urbanistico-territoriali e ambientali».

«In particolare – prosegue il presidente di Confesercenti – devono essere verificati parametri ambientali quali i livelli di concentrazione di benzene, biossido d’azoto, biossido di zolfo, monossido di carbonio, Pm10 e Pm2,5. Poiché parliamo di una valutazione tecnica e non politica, che prescinde quindi anche da ogni tipo di considerazione sulla concorrenza, attendiamo fiduciosi l’esito dell’esame che, a termini di legge, dovrebbe arrivare entro fine marzo, dal momento che stiamo parlando di una zona che sfonda costantemente i livelli massimi d’inquinamento dell’aria, così come puntualmente registrato dalle centraline di via Buozzi e lungomare Canepa ed ampiamente documentato dalla delibera licenziata dal consiglio comunale».

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