«Non mi interessano le classifiche sui vaccini. Stiamo rispettando il nostro piano vaccini sulla base delle dosi arrivate e delle scorte che stiamo accantonando in via prudenziale. Concluderemo le nostre vaccinazioni per gli over 80 nei tempi previsti, cioè entro il mese di maggio. Credo che i risultati in termini di tasso di mortalità e di ospedalizzazione ci stiano dando ragione sul fatto di concentrarsi su questo target».

Così il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti sul piano vaccini a margine di una conferenza stampa a Palazzo Tursi. La Liguria oggi risulta al 60,8% delle dosi somministrate rispetto a quelle consegnate. Solo la Calabria e la Sardegna hanno fatto peggio.

«Dal punto di vista del numero assoluto di vaccini Regione Liguria è una di quelle che ne ha fatti di più – aggiunge Toti – avendo una popolazione target over 80 molto superiore alla media. Ci sono regioni che hanno meno ultraottantenni e meno Rsa di noi, che intervengono già su altre categorie di persone in modo assolutamente legittimo. Dalla settima prossima partiranno, attraverso la rete dei medici di famiglia, anche i vaccini AstraZenenca, anche se purtroppo meno di quanto vorremmo in quanto ci sono stati tagli alle dosi previste in un primo momento».

Toti ribadisce che le Regioni hanno dimostrato, anche in queste ore, di sapersi assumere le responsabilità che competono loro, con misure come quelle prese nel Ponente per arginare i contagi in arrivo dalla Francia: «Credo che si debba dare un segnale molto netto di desiderio di ripartenza alle categorie e al Paese, e quindi dove è possibile e la situazione epidemiologica lo consente, lasciare che le attività tornino a prepararsi in vista di una stagione primaverile, e poi estiva, che deve essere di ripresa. Mi auguro che venga accettato quel concetto secondo cui dove il rischio è minore, considerando che le varianti sono già mappate e monitorate dal nostro sistema di controllo nazionale, si possa andare verso delle riaperture. Al contrario, dove è necessario, si possa andare anche verso ulteriori strette. È ciò che abbiamo sempre chiesto: andare avanti sulla base di una analisi territoriale sempre più accurata».

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