Beppe Costa acquisisce il Parco acquatico Le Caravelle a Ceriale (Savona) attraverso Poggio 13, società di cui l’imprenditore è amministratore unico.

Con questa operazione, che ha un valore complessivo di 6 milioni di euro, il parco acquatico entra nell’orbita del più ampio sistema integrato di Costa Edutainment, di cui lo stesso Beppe Costa è presidente e amministratore delegato, con l’obiettivo di rafforzare la proposta turistica della regione Liguria rendendola sempre più ampia, diversificata e capace di attrarre flussi turistici italiani e internazionali.

«Eravamo a conoscenza della trattativa per il passaggio di proprietà: ora come amministrazione comunale auspichiamo un piano di rinnovamento e rilancio che avrà il nostro pieno sostegno − è il commento del sindaco di Ceriale Luigi Romano sull’acquisizione del parco acquatico “Le Caravelle” da parte dell’imprenditore Beppe Costa − Si tratta di una operazione tra soggetti privati, quindi era opportuno mantenere le giuste distanze rispetto alla procedura di vendita, tuttavia non possiamo che rimarcare l’importanza di una attrattiva turistica come Le Caravelle per la cittadina cerialese, anche in termini di posti di lavoro per il territorio. La nuova proprietà potrà contare sulla nuova convenzione che avevamo stipulato a fine 2018, della durata di venticinque anni, che ha stabilito importanti relazioni tra il concessionario e il Comune di Ceriale, come la gestione e la manutenzione dell’area così come alcune attività promozionali. Fin dal nostro insediamento abbiamo operato e lavorato, con la precedente proprietà, per garantire un futuro roseo al parco acquatico e abbiamo raggiunto l’obiettivo. Indubbiamente il nuovo proprietario è un assoluto protagonista nel settore e il parco acquatico potrà entrare a pieno titolo in un circuito turistico importante e di grande risonanza, capace di far aumentare ancora il numero dei visitatori. Per quanto di nostra competenza è nostra intenzione agire in piena sintonia con il nuovo proprietario per collaborare a una nuova fase di crescita delle Caravelle e della sua attrattività, che potrà avere ripercussioni positive per tutto l’indotto turistico cerialese».

L’operazione è stata conclusa grazie a un finanziamento concesso da Intesa Sanpaolo ed è stata assistita da Andrea Dal Negro dello studio Carbone e D’Angelo.

Le Caravelle è il parco acquatico più importante della Liguria, con una media di 120 mila visitatori all’anno. Inaugurato nel 1989 e dedicato a Cristoforo Colombo, come suggerisce il nome, è situato in una zona verde ai piedi della riserva naturale regionale di Rio Torsero, a soli 5 km dal comune di Albenga, e affacciato sul bellissimo mar Ligure. Vanta una consolidata e indiscussa esperienza nel settore della ricettività e dell’intrattenimento estivi che lo rende uno dei parchi acquatici più apprezzati del Nord Italia.

Comodissimo da raggiungere a poca distanza dalla via Aurelia, si estende su una superficie di 80 mila mq e propone attrazioni – scivoli, toboga, kamikaze, piscina a onde, area relax – per il pubblico di grandi e piccini con prevalenza famiglie con una proposta all’insegna della spensieratezza e del divertimento.

Gli scivoli e le attrazioni, di proprietà del parco, sorgono in parte su terreni di proprietà e in parte su terreni comunali oggetto di una concessione della durata di 25 anni rinnovata nel 2019.

La struttura osserva un’apertura stagionale da giugno a settembre. Le Caravelle, oltre a essere uno dei poli del divertimento più conosciuti e apprezzati della Liguria, è anche un’azienda che dà lavoro a oltre una cinquantina di addetti diretti, ai quali vanno sommate altre 20 persone addette al servizio di ristorazione e ai tecnici (elettricisti, idraulici, giardinieri e manutentori) di indotto. Senza dimenticare, ovviamente, le agenzie di viaggio e le altre aziende del territorio e non che collaborano regolarmente con il parco acquatico.

A tal proposito, in un’ottica ulteriore di sinergia con il gruppo Costa Edutainment, il parco è già entrato a far parte dell’offerta promossa da C-Way, il tour operator del gruppo.

Grazie alla nuova proprietà e come segnale di ripresa del mondo turistico dopo il difficilissimo periodo legato alla pandemia, il parco intraprenderà un percorso di rinnovamento che si estenderà su più anni e che gli consentirà di consolidare l’indice di gradimento da parte del pubblico.

Confinante con il parco acquatico, sorge il Villaggio turistico Il Paese di Ciribì – oltre 24 mila mq con possibilità di espansioni ulteriori nella quiete di un bosco caratterizzato dalla folta vegetazione, 62 bungalow bilocali o trilocali in muratura o legno e un’area campeggio – che consente di integrare l’offerta con una proposta di ricettività immersa nel verde.

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