La giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone, ha avviato la procedura di Pris “Programmi Regionali di Interesse Strategico”, per quanto riguarda gli interventi di manutenzione straordinaria del viadotto autostradale Gavette sul torrente Bisagno.

In questo modo i nuclei abitativi che subiranno disagi a seguito delle varie fasi di cantiere e che avranno i requisiti stabiliti dal tavolo Pris, potranno ricevere un indennizzo, valutato e concordato del medesimo tavolo, a carico del soggetto attuatore, nella fattispecie Aspi spa, Autostrade per l’Italia, titolare del viadotto autostradale sulla A12.

«Questa è una novità – spiega l’assessore Giampedrone – perché per la prima volta il Pris, strumento unico in Italia, potrà essere applicato a un cantiere di lavori straordinari con manutenzioni per un valore superiore ai 4,5 milioni, anziché a una nuova infrastruttura, come è sempre stato finora».

Questa possibilità è stata offerta da un emendamento apportato nel 2020 alla legge regionale sul Pris che apriva alla manutenzione straordinaria di grandi opere eccedenti i 4,5 milioni di costo.

«In questo modo – continua Giampedrone – abbiamo mantenuto gli impegni assunti con i comitati e i portatori di interesse, insieme al Comune di Genova. Adesso si apre un confronto tra le parti per capire cosa potranno portare queste valutazioni. I prossimi passi  prevedono la convocazione della prima seduta di Comitato Pris di coordinamento e indirizzo composto da Regione Liguria, Comune di Genova, Camera di Commercio di Genova e soggetto attuatore. A tale tavolo spetterà il compito di circoscrivere l’area di interesse e individuare le misure di maggior tutela per i soggetti interferiti».

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