L’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone ha presentato la proposta di piano al dipartimento nazionale di protezione civile per la definitiva approvazione di ulteriori 1,2 milioni di euro, in aggiunta ai 7 milioni già stanziati dal commissario delegato per l’emergenza e presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, con l’obiettivo di coprire ulteriori somme urgenze segnalate dai sindaci liguri per il maltempo che ha colpito la Liguria lo scorso 2 e 3 ottobre.

Sono 12 i Comuni interessati da queste ulteriori risorse più la Provincia di Imperia: Maissana (Sp), Albenga (Sv) e Casarza Ligure (Ge), Aquila d’Arroscia (Im), Armo (Im), Cervo (Im), Cipressa (Im), Cosio d’Arroscia (Im), Carpasio (Im), Rocchetta Nervina (Im), Santo Stefano al mare (Im) e Vessalico (Im). I fondi vanno da un minimo di 100 mila a un massimo di 175 mila euro. Una ripartizione che ha consentito anche di riadeguare alcune quote inferiori già riconosciute ad alcuni comuni dell’imperiese.

I primi 7 milioni sono arrivati a dicembre e sono stati immediatamente destinati alla provincia di Imperia, territorio particolarmente colpito dall’evento, per il quale era stato riconosciuto lo stato di emergenza. Queste ulteriori risorse sono state recuperate da fondi di protezione civile per l’estensione richiesta da Regione Liguria dello stato di emergenza ad altri comuni liguri che hanno subito ingenti danni.

«Siamo consapevoli che queste ulteriori risorse non sono sufficienti per risolvere tutte le criticità riscontrate durante l’emergenza – spiega l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone – speriamo che nel 2021 il governo possa stanziare ulteriori risorse e continuare ad aiutare i comuni che tanto hanno subito in questi anni rispetto a situazioni di emergenza. Nel frattempo noi stiamo cercando di distribuire ogni risorsa resa disponibile con la massima attenzione e mantenendo un equilibrio tra le varie situazioni di emergenza, più gravi di quelle che ci vengono riconosciute, rispetto a un monte danni che ha colpito tanta parte del territorio».

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