La Commissione Europea ha selezionato 5 borse Skłodowska-Curie (Msca) presentate dall’Università di Genova, per un importo totale di oltre 1 milione di euro di finanziamento nell’ambito del bando 2020.

Si tratta delle più prestigiose borse di ricerca europee destinate a giovani ricercatori promettenti, che nel loro percorso abbiano già dimostrato potenziale di indipendenza nella ricerca e capacità di costruire un curriculum eccellente.

Le borse Msca permetteranno ai 5 ricercatori di portare avanti il loro progetto di ricerca individuale per i prossimi due (in Europa) o tre anni (nel mondo) rafforzando le loro competenze attraverso formazione avanzata, mobilità internazionale e intersettoriale.

Un risultato frutto di una strategia dell’Ateneo genovese che mira a aumentare l’attrattività nei confronti di ricercatori di talento provenienti da tutto il mondo rafforzando la partecipazione al Pilastro dell’Eccellenza di Horizon 2020, il programma quadro di finanziamento per ricerca e innovazione della Commissione europea. L’Università di Genova, in collaborazione con Apre – Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea – ha costruito un percorso di formazione e assistenza specificamente dedicato ai ricercatori che volessero presentare un progetto Marie Curie.

Dei 16 partecipanti, 5 hanno conseguito la borsa e un sesto è per ora in lista di riserva, con un tasso di successo del 30% a fronte di 14% a livello europeo.

I vincitori

La genovese Elisabetta Canepa partirà per due anni alla volta della Kansas State University, da cui farà poi ritorno al Dad – Dipartimento architettura e design, dopo aver approfondito oltre oceano l’impatto emotivo e cognitivo dell’architettura sulla psiche umana, per un altro anno di attività nel gruppo di ricerca di Valter Scelsi.

Rachel J. Clausing, ricercatrice americana, volerà dall’Università della California al Distav – Dipartimento di Scienze della Terra, dell’ambiente e della vita, per sviluppare il suo progetto focalizzato su un nuovo approccio di ecosystem function per la conservazione delle coste, attraverso lo studio dell’alga Cystoseira nel bacino del Mediterraneo insieme al gruppo di ricercatori di Mariachiara Chiantore.

L’immunologo italiano Andrea Mazzarello, dopo un periodo di ricerca a New York al Feinstein Institute for Medical Research, rientrerà al Dimes – Dipartimento di Medicina Sperimentale per studiare, sotto la supervisione di Franco Fais, il coinvolgimento della segnalazione del recettore B nella cura della leucemia linfocitica cronica.

Pawel Przytarski, ricercatore polacco, trascorrerà i suoi tre anni di attività dividendosi tra Melbourne, Cambridge e Genova, sotto la supervisione di Davide Lengani del Dime – Dipartimento di ingegneria meccanica, energetica, gestionale e dei trasporti. Il progetto studierà un nuovo paradigma nel campo della modellazione dei flussi industriali.

Il ricercatore spagnolo Carlos Tejerizo García con il suo progetto condotto al laboratorio di Archeologia e Storia Ambientale (Dafist-Distav) sotto la guida di Anna M. Stagno, metterà in discussione, a partire da una prospettiva archeologico-ambientale, il concetto di “modernità” come un passaggio unidirezionale delle società da “tradizionali” a “moderne”, in cui i paesaggi rurali e le società sono viste come soggetti passivi anziché come agenti attivi del cambiamento.

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