Al via domani i lavori per il ripascimento straordinario dell’arenile di Alassio  con l’inizio della realizzazione di una speciale rampa per accedere all’area di ponente della spiaggia. Pochi giorni e al largo della Baia del Sole arriverà la nave per il prelievo delle sabbie dalla cava sommersa. La nave, attualmente presso il porto di Livorno, arriverà non appena sarà pronta la tubazione.

Mesi di preparazione per l’espletamento dell’iter si sono concretizzati oggi nella firma definitiva del verbale di consegna. Subito dopo la firma del verbale di consegna del cantiere, i rappresentanti della ditta, della direzione dei lavori, dell’amministrazione e dell’Ufficio Tecnico comunale si sono recati su Passeggiata Ciccione per la verifica dell’intervento.

«Si tratta di un tratto non ancora ristrutturato – ha spiegato il sindaco Marco Melgrati – e che quindi coglieremo l’occasione per ricostruire ripristinando sia i cementi armati ammalorati sia la pavimentazione. Valuteremo se, con l’occasione, non vi sia l’opportunità di realizzare comunque un accesso carraio alla spiaggia. L’importante, ora, è dare il via ai lavori in modo da iniziare a preparare quella difesa a terra tanto fondamentale per la nostra città».

Il cantiere, del valore di 2,5 milioni di euro, prevede il prelievo delle sabbie dalla cava sottomarina tra la Cappelletta di Alassio e l’Isola Gallinara. Il ripascimento prevede circa 120mila metri cubi di materiale che, tradotto nella resa porterebbe a uno scenario tra circa 60 mc/a metro lineare e 32 mc per metro lineare a seconda della gravità dell’erosione. L’intervento fa parte di un progetto più ampio di due lotti che comporta un investimento da parte del Ministero della Protezione Civile di 5 milioni di euro. Sul secondo lotto sono stati messi in campo gli studi propedeutici alla spesa rispetto al progetto di difesa a mare di queste sabbie, poiché si è constatato che solo il ripascimento, anche reiterato, non solo è antieconomico, ma è insufficiente a creare la difesa del centro urbano. Gli studi sono attualmente al vaglio degli esperti dell’Università di Genova, con la quale è stata appositamente stipulata una convenzione.

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