A marzo scade la Cassa Covid per i 200 dipendenti. Il crollo drammatico dei traffici genovesi, -74% sul movimento passeggeri e -64% sul cargo, secondo Raffaele Lupia, segretario generale aggiunto della Fit Cisl Liguria, «deve diventare un’opportunità e, durante questa pausa obbligata, dovranno essere realizzati gli interventi strutturali dovuti, senza ritardo alcuno. Siamo convinti che, conclusa l’emergenza sanitaria il traffico aereo del Cristoforo Colombo di Genova registrerà un rimbalzo positivo e tornerà a crescere più rapidamente di quanto prevedano le stime attuali. La nostra Federazione Ligure sarà pronta ad affrontare questa nuova sfida».

Lupia ricorda che l’Aeroporto di Genova, prima della crisi legata all’emergenza Covid, stava investendo importanti energie e risorse su nuove rotte e miglioramenti infrastrutturali, importanti per il proprio futuro e soprattutto per il futuro dei lavoratori. «Abbiamo rivendicato la conferma del piano di investimenti per mettere al sicuro il progetto di ampliamento dell’Aeroporto Cristoforo Colombo di Genova che implica una spesa complessiva, per la realizzazione delle opere necessarie, stimata in circa 18 milioni di euro. È necessario avere certezze in questo momento particolare per il nostro scalo».

L’esperienza del Coronavirus dovrà essere colta anche come opportunità per investire maggiormente in innovazione, nuove tecnologie, digitalizzazione e sostenibilità ambientale. Serve un netto cambio di rotta nelle politiche di governo e dell’Unione Europea, per tutelare il comparto dell’aviazione e rilanciare il settore del trasporto aereo non solo a Genova e in Italia.

«Il trasporto aereo italiano nella sua interezza è senza alcun dubbio un asset strategico per il Paese. Nell’ultimo anno consuntivato, il 2019, equivaleva a ben 3,6 punti percentuali del nostro prodotto interno lordo».

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