Il Comune di Savona ha presentato oggi al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un’istanza di finanziamento per la realizzazione di tre linee di trasporto pubblico nell’asse Vado Ligure – Varazze con mezzi ad alimentazione elettrica.

Per Tpl Linea srl, soggetto attuatore del progetto dal titolo “Trm della litoranea savonese”, si tratta di aprire il proprio parco mezzi a questa nuova tecnologia, costituita da bus con ricarica ai capolinea, quindi con infrastrutture non impattanti sul territorio.

La realizzazione di tali linee, servite da nuovi mezzi alimentati con motore elettrico, consentirà di trasformare una significativa porzione del trasporto pubblico locale dell’ambito savonese, con evidenti benefici sull’ambiente e sulla salute dei cittadini e dei turisti.

Il progetto presentato richiede il finanziamento di infrastrutture e mezzi per un importo complessivo superiore ai 40 milioni di euro, con un intervento che sarebbe di grande importanza per l’azienda di trasporto pubblico e per tutto il territorio.

Il progetto, sottolinea Tpl Linea, è stato frutto di una proficua collaborazione tra tutti i Comuni coinvolti: Varazze, Celle Ligure, Albisola Superiore, Albissola Marina, Quiliano, Vado Ligure e Bergeggi, oltre ad Autorità Portuale, Polo universitario di Savona e la Provincia di Savona, che hanno sottoscritto un protocollo di intesa: la presentazione del progetto è il primo passo di un percorso che prevede ora la realizzazione di un Pums che raccolga gli obiettivi di mobilità sostenibile di tutto il territorio.

«Abbiamo lavorato a lungo e con massima sinergia istituzionale – afferma il presidente di Tpl Linea Simona Sacone – per la progettazione della nuova mobilità sostenibile per il trasporto pubblico locale nel savonese e oggi si concretizza un primo importante step con la presentazione del progetto che riguarda tre nuove linee ad alimentazione elettrica»

«Stiamo parlando di un nuovo modello di trasporto pubblico – aggiunge il direttore generale Giovanni Ferrari Barusso – che consentirà di ottenere una riduzione notevole del rumore e dell’inquinamento, inserito in un Piano urbano della mobilità sostenibile che punta al miglioramento della qualità del servizio, senza contare le prospettive di integrazione con altri sistemi di mobilità e trasporto».