I ritardi nelle consegne dei vaccini, la possibilità di un inasprimento delle misure di protezione sanitaria che frenerebbero ulteriormente l’economia e l’andamento incerto di Wall Street hanno depresso le borse europee, tutte negative in chiusura. Parigi segna -1,57%, Francoforte -1,66%, Londra -0,84%, Madrid -1,85%. Milano, che sconta anche le incertezze sul futuro del Governo, ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All Share -1,53%, Ftse Mib -1,60%, Ftse Aim Italia -0,63%. Lo spread Bund/Btp ha subito una contrazione, attestandosi su 123 punti (variazione -1,57%, rendimento Btp 10 anni+0,64%, rendimento Bund 10 anni-0,58%.

A Piazza Affari, come accade spesso nei momenti di incertezza, sono stati premiati i titoli delle utility, considerati “difensivi”, con Terna +1,67%, Italgas +1,38%, Hera +0,91%. Al primo posto del Mib si è però piazzata Diasorin che produce i tamponi per rilevare il Covid, presumibilemnte in uso per buona parte 2021 considerati i ritardi nelle campagne vaccinali. In coda Cnh (-4,87) e Stellantis (-4,65%) che dopo il successo del debutto e dei giorni seguenti risentono delle prese di beneficio. Debole il settore bancario-finanziario e Nxi -4,02%. , con Unicredit -4,25%

Poco mosso il petrolio, con il Wti marzo che scende dello 0,19% a 52,17 dollari al barile e il Brent di pari scadenza che cala dello 0,05% a 55,38 dollari.

Sul fronte valutario l’euro vale 1,2121 dollari (1,2173 dollari in avvio e 1,2175 venerdì) e scambiato a 125,8385 yen (126,29 yen in apertura e 126,373 venerdì).

 

 

 

 

 

 

 

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