Il Centro di Competenza Start 4.0, creato a Genova dal Ministero dello Sviluppo Economico poco più di 2 anni fa, nel gennaio del 2019, sta ricevendo importanti  risconti. In poco tempo  l’aggregazione ligure – composta da 39 soggetti pubblici e privati: Liguria Digitale, Iit, grandi imprese cittadine come Ansaldo Energia, Leonardo e Rina – è stata capace di convincere le istituzioni  per competenze e progettualità.

Con una nota di ieri, il sottosegretario allo Sviluppo economico, Gian Paolo Manzella, ha individuato Start 4.0 tra i soggetti che supporteranno il Governo per migliorare la bozza del Next Generation Eu, il cosiddetto Recovery Plan, in materia di trasferimento tecnologico. La sfida europea che abbiamo davanti può essere vinta solo attraverso l’avvio di programmi per la formazione e assistenza tecnica alle imprese.

Inoltre, Start 4.0 – come sottolineato sempre ieri dall’assessore del Comune di Genova allo Sviluppo economico portuale e logistico, Francesco Maresca – sta portando avanti il progetto del Blue District insieme a Comune di Genova, Cnr e Università di Genova. Si tratta di un polo realizzato all’interno dei Magazzini dell’Abbondanza nel Porto Antico per sviluppare nel capoluogo ligure nuove start-up e progetti di innovazione, con l’obiettivo di diventare punto di riferimento per imprese, investitori e giovani nel campo della Blue Economy.

L’obiettivo di Start 4.0 è rafforzarsi ancora e trainare il territorio ligure nella trasformazione digitale “verde e blu”, perno della rivoluzione che stiamo vivendo.

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