«Il governo, impegnato a rinsaldare le poltrone di Palazzo Chigi, esautora Regioni ed enti locali nella gestione di 13,5 miliardi europei per il 2021 e il 2022. Attendiamo spiegazioni, e perché no, smentite, perché le notizie che arrivano da Bruxelles vanno in contrasto con il buon senso oltre che con la stessa legislazione comunitaria». È il commento dell’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti in merito alla gestione dei fondi React-Ue.

«Un atteggiamento che – sostiene Benveduti – come in molte altre situazioni di questa esperienza di governo, potrebbe solo trovare giustificazione nella volontà di una gestione autoreferenziale e certamente non trasparente di eventuali risorse. L’esecutivo nazionale, nonostante una maggioranza relativa, con la solita spavalderia si pone in controtendenza rispetto alle controparti europee che hanno già confermato di voler indirizzare una parte significativa e preponderante delle risorse comunitarie alle regioni».

Benveduti vorrebbe risposte chiare dal governo e in particolare dal ministro Vincenzo Amendola, visto che, secondo lui, «Regione Liguria ha dimostrato, basti vedere le certificate performance ottenute dai fondi Por Fesr 2014-2020, di saper raccogliere le istanze del territorio, raggiungendo al contempo tutti gli obiettivi di spesa posti dalla comunità europea».

Secondo l’assessore, in un momento di crisi economica come questo, «sarebbe catastrofico lasciare queste risorse in mano a chi ha già sperperato soldi pubblici per monopattini e banchi a rotelle. Se il buon giorno si vede dal mattino, non osiamo pensare cosa combinerebbero semmai arrivasse qualche fondo nell’ambito del Recovery Plan».

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