Chiusura in rosso per le principali Borse europee, che mostrano di non prevedere a breve una ripresa dell’economia grazie alle campagne di vaccinazione. Madrid segna -0,67%, Parigi -0,33%, Francoforte -0,24%, Londra (-0,11%. Sul mercato Usa, andamento moderatamente positivo per l’S&P-500.

A Milano l’attesa del voto in Senato dove è il forse la sopravvivenza del Governo Conte non ha influito più di tanto sui listini, intonati con quelli del resto d’Europa. La borsa italiana ha chiuso con Ftse Italia All Share -0,24%, Ftse Mib -0,25, Ftse Aim Italia +0,64%. Lo spread Btp/Bund si è addirittura ridotto in misura sensibile, attestandosi su 111 punti (variazione-4,56%, rendimento Btp 10 anni +0,55%, rendimento Bund 10 anni-0,56%.

Stellantis è salita ancora sia Milano (+2,6%) sia a Parigi (+3,6%), mentre a Wall Street, nel giorno del suo debutto negli Usa, è andata sopra l’11%. La migliore sul Mib è Diasorin (+3, 01%) assieme a Cnh (+1,03%) sempre della galassia Exor (-1%). In fondo al listino Fineco (-2,53%).

Sul fronte valutario, l’euro si rafforza a 1,211 dollari (1,2064 ieri in chiusura) e vale 125,89 yen (125,18 alla vigilia). Il cambio dollaro/yen è a 103,87.

In rialzo il petrolio: i future del Wti febbraio salgono dell’1,8% a 53 dollari al barile, quelli del Brent su marzo del 2,2% a 56 dollari.

 

 

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