Alcune trimestrali positive, come quella della prima banca svizzera, Ubs, e i dati del Fondo monetario internazionale che ha alzato le stime sull’economia mondiale, sia per il 2020 sia per il 2021 (quest’anno la contrazione dell’economia globale si fermerà al 3,5%, contro il -4,4% stimato in precedenza) hanno spinto le borse europee a superare il pessimismo dei giorni scorsi, anche se la pandemia resta preoccupante. Francoforte segna +1,66%, Parigi +0,93%, Londra +0,23%, Madrid +0,86%. Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All Share +1,20%, Ftse Mib +1,15%, Ftse Aim Italia +0,24%. In netta diminuzione lo spread Btp/Bund, a 117 punti (variazione -4,42%, rendimento Btp 10 anni +0,61%, rendimento Bund 10 anni-0,56%).

A Piazza Affari, in testa al Mib si è piazzata Unicredit (+4,45%). Il titolo di Piazza Gae Aulenti, in una giornata già positiva per i bancari, ha accelerato la sua corsa con la diffusione della notizia che Andrea Orcel sarebbe il successore di Jean Pierre Mustier come ceo dell’istituto. Bene anche Nexi (+3,01%), Pirelli (+3%), Leonardo (+2,92%). Netto calo di Prysmian (-3,8%).

Sul mercato dei cambi, l’euro vale 1,2160 dollari (1,2126 in avvio e 1,2121 alla vigilia) e 126,066 yen (125,86 e 125,84), mentre il dollaro passa di mano a 103,669 yen (103,79 e 103,82).

In lieve calo il prezzo del petrolio: il contratto consegna marzo sul Wti scivola dello 0,49% a 52,51 dollari al barile e quello di pari scadenza sul Brent del Mare del Nord dello 0,07% a 55,84 dollari al barile

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