«Seguiamo con attenzione l’evolversi della vicenda dell’ex Ilva – Arcelor Mittal e auspichiamo che, nella trattativa con la subentrata Invitalia, al primo posto ci sia un piano di investimenti robusto, che metta al primo posto l’occupazione e quindi la valorizzazione dei siti produttivi». Lo dichiara l’assessore alla Programmazione dello sviluppo economico del Comune di Genova Stefano Garassino.

«Il distacco avvenuto ieri di una lamiera del carroponte è un campanello d’allarme che non può lasciarci indifferenti sulla situazione di reale necessità di interventi nello stabilimento di Genova Cornigliano, strategico tassello dell’industria non solo genovese e ligure, ma anche nazionale. Confidiamo che l’ingresso societario dello Stato porti quell’iniezione di risorse necessarie, almeno 250 milioni di euro per laminatoio e banda stagnata, per gli investimenti indispensabili a raggiungere uno standard produttivo ai livelli degli altri siti europei e un’adeguata sostenibilità ambientale».

«Oggi nel sito di Cornigliano si producono 100 mila tonnellate di laminato, ma con gli investimenti si potrebbero raggiungere almeno le 400 mila tonnellate dei competitor europei con ricadute positive anche sul piano occupazionale. Ci aspettiamo che nella prossima visita a Genova, il 22 gennaio, il commissario di Invitalia Arcuri possa dare rassicurazioni certe sul futuro del sito genovese, che abbiano basi solide sul rispetto dell’accordo di programma con una visione industriale a lungo termine per le aree di Cornigliano dal punto di vista della produttività, dell’occupazione e della sicurezza», conclude l’assessore.

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