Conclusa la fase emergenziale la sorte dei lavoratori assunti con il decreto Genova è ancora appesa a un filo. I loro contratti sono in scadenza alla fine del 2020. Se non ci sarà un atto del governo, queste persone perderanno il loro posto di lavoro.

La Uil Liguria attraverso una nota a firma di Mario Ghini, segretario generale Uil Liguria e Alfonso Pittaluga, segretario regionale Uil Liguria, annuncia una mobilitazione se le cose dovessero restare così.

“In questo terribile 2020 – scrive la Uil – siamo stati partecipi della conclusione dei lavori del nuovo ponte di Genova, che ha sostituito il Morandi crollato. In questo contesto abbiamo anche assistito alla celebrazione del modello Genova, grazie al quale un’intera comunità, quella genovese, ha saputo reagire alla tragedia immane. Bisogna, tuttavia, fare un passo in più”.

In questi due anni e mezzo le diverse amministrazioni pubbliche hanno potuto contare sull’apporto di oltre duecento lavoratori che sono stati assunti dopo una selezione pubblica per far fronte alla crisi generata dal crollo del ponte.

“Abbiamo chiesto a più riprese che questi lavoratori ormai formati venissero stabilizzati, abbiamo sollecitato le forze di governo, abbiamo sollecitato Regione Liguria e le strutture commissariali di ricostruzione ed emergenza. Non riusciamo a intravedere ancora l’interesse delle istituzioni a più livelli. Nei prossimi giorni ci muoveremo di conseguenza con azioni di mobilitazione”.

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