«Benché il rispetto delle idee altrui non debba mai essere messa in discussione, c’è però un limite: la strumentalizzazione. Come definire altrimenti quanto dichiarato dal presidente di Ape Confedilizia Genova in merito alla presunta “minaccia grillina” di una nuova patrimoniale che andrebbe a colpire i proprietari delle seconde case?».

Lo dichiara Fabio Tosi, capogruppo del M5S in Regione, in merito alla nota dell’Ape Confedilizia Genova diffusa questa mattina ai media (ne parliamo qui).

«Prima di rilasciare dichiarazioni inesatte che rischiano solo di gettare nel panico centinaia di migliaia di cittadini, esorto Nasini a documentarsi con maggiore puntualità e, se possibile, ad adottare uno spirito costruttivo nell’interesse di tutti: la proposta non è affatto una patrimoniale tout-court. Semmai, si tratterebbe (il condizionale è d’obbligo trattandosi appunto di proposta ventilata da Beppe Grillo poi rilanciata da alcuni portavoce pentastellati) di un contributo del 2% per i patrimoni che superano i 50 milioni di euro e del 3% per quelli da un miliardo in su. Giusto o sbagliata che sia, è indubbio che quanto proposto è lontano anni luce da quanto dichiarato da Nasini nel suo recente intervento. E si abbia almeno il buongusto di dire le cose come stanno: chiedere a poco meno di 3 mila italiani super ricchi un contributo una tantum con cui aiutare la platea dei non garantiti (leggi: lavoratori precari e autonomi) piegati dalla pandemia, potrebbe essere una misura sociale equa».

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