Via libera questa mattina da parte dell’assemblea dei soci della Sat spa all’acquisizione delle quote di EcoSavona detenute dal Comune di Vado Ligure.

Si tratta del 25% delle quote complessive della società che gestisce la discarica del Boscaccio e che rafforza Sat in vista del possibile affidamento inhouse dell’intero Ambito Unico provinciale: con quest’atto, si sottolinea nella nota stampa, “un’azienda pubblica che si occupa della raccolta dei rifiuti potrà avere un ruolo primario nella gestione dello smaltimento e del trattamento finale”.

L’operazione è stata approvata e ratificata in sede assembleare secondo quanto previsto dalla statuto societario. La cessione era stata delineata il mese scorso dalla stessa amministrazione comunale vadese con una delibera votata in consiglio comunale.

I soci di Sat hanno evidenziato – nel corso dell’assemblea – l’importanza strategica della creazione di una filiera legata al ciclo integrato dei rifiuti, passaggio fondamentale per tutta la provincia savonese nell’ambito di una moderna governance per il settore.

L’acquisizione delle quote rappresenta una garanzia per tutti i Comuni soci e per la gestione pubblica di una discarica, con Sat Spa che rafforza il suo complessivo valore patrimoniale.

Durante l’assemblea è stata sottolineata la necessità di coniugare ambiente e tecnologie, secondo direttrici industriali precise: la riqualificazione degli impianti, l’efficienza gestionale e il know-how per stoccaggio, trattamento, valorizzazione e recupero energetico dei rifiuti.

«Un altro passo per il processo di ammodernamento e riorganizzazione del settore rifiuti – sottolinea il presidente di Sat spa Massimo Zunino – che porta indubbi vantaggi per i cittadini, per gli utenti e per gli stessi Comuni soci dell’azienda pubblica. Stiamo già operando a un piano industriale innovativo per realizzare un ciclo integrato dei rifiuti, in linea con la nostra missione aziendale, anche in relazione all’ingresso di nuovi comuni nella gestione di Sat già dai primi mesi del 2021 e in vista del possibile affidamento in house del servizio integrato dei rifiuti stabilito a livello provinciale con l’Ambito Unico».

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