In Liguria diminuisce la produzione di rifiuti urbani, la regione resta indietro dal punto di vista della raccolta differenziata, ma registra il più alto costo pro capite relativo al ciclo di gestione dei rifiuti. Cresce il compostaggio, con la Liguria seconda in Italia dopo la Campania per variazione positiva tra 2018 e 2019.

Sono alcune delle principali evidenze emerse dall’ultimo rapporto sui rifiuti urbani di Ispra, che analizza i dati del 2019 (clicca qui per consultare il rapporto integrale)

Nel 2019 la produzione nazionale dei rifiuti urbani (ru) si attesta a quasi 30,1 milioni di tonnellate, con un lieve calo dello 0,3% rispetto al 2018. In Liguria, dal 2015 al 2019, la produzione di rifiuti urbani è passata dalle 872.416 alle 821.949 tonnellate. Nel 2018 erano 832.333 tonnellate. Su una popolazione totale di 1,543 milioni di abitanti, la produzione pro capite di ru è passata dai 555,3 kg/abitante/anno nel 2015 ai 532,7 attuali (nel 2018 536,8 kg/abitante/anno). Savona, con 608,7 kg/abitante, è tra le province italiane con la maggior produzione pro capite di rifiuti urbani.

Raccolta differenziata

La Liguria è ancora indietro, nonostante la percentuale sia cresciuta di molto negli ultimi cinque anni, passando dal 37,8% del 2015 al 49,6% del 2018 fino al 53,4% del 2019. La media nazionale è del 61,3%. Nel 2019, la più alta percentuale di raccolta differenziata è conseguita, analogamente al 2018, dal Veneto, con il 74,7%, seguita da Sardegna (73,3%), Trentino Alto Adige (73,1%), Lombardia (72%), Emilia Romagna (70,6%) e Marche (70,3%). A livello provinciale, La Spezia ha conseguito uno dei maggiori risultati d’Italia: 73,9%. Segue Savona, con il 61,4%, Imperia con il 54,4%. Genova fanalino di coda con il 44,6%.

Per quello che riguarda i flussi extra regionali della frazione organica da raccolta differenziata, la Liguria avvia fuori regione circa 78 mila tonnellate (circa il 4,6%, ottava in Italia): un quantitativo gestito, per il 48,5% in Lombardia e per il 47,2% in Piemonte. Al contrario, secondo i dati Ispra, entrano in regione solo 891 tonnellate di rifiuti organici.

 

Gestione dei rifiuti

Analizzando il trattamento biologico della parte organica (compostaggio, trattamento integrato anaerobico-aerobico e digestione anaerobica, che pesa solo per il 5,1% a livello nazionale), il contributo ligure alla gestione di questa tipologia di rifiuti è piuttosto basso, pari allo 0,9%. La Liguria risulta però seconda in Italia, dopo la Campania, per crescita del compostaggio dei rifiuti organici tra 2018 e 2019 nei 7 impianti regionali: i rifiuti trattati passano dalle 20.196 tonnellate del 2018 alle 26.751 del 2019, con un incremento del 32,5%. La frazione organica da raccolta differenziata è pari a 24.640 tonnellate nel 2019, +33,6% rispetto al 2019.

Per quello che riguarda il trattamento integrato anaerobico/aerobico dei rifiuti, in Liguria vengono trattate 32.559 tonnellate (+18,9% sul 2018), di cui 31.500 di frazione umida e circa mille tonnellate di verde.

Nel 2019 in Liguria 293.371 tonnellate di rifiuti sono destinati al trattamento meccanico biologico (-6,2%). 303 mila tonnellate di rifiuti vengono smaltite in discarica, in crescita rispetto alle 258 mila tonnellate del 2018.

Rifiuti da imballaggio

In Liguria esistono 24 piattaforme appartenenti al sistema Conai per la raccolta di rifiuti di imballaggio provenienti dalle imprese industriali, commerciali, artigianali. Se ne contano 6161 in tutta Italia.

I costi

Il rapporto Ispra ha anche analizzato i costi relativi al ciclo di gestione dei rifiuti urbani. I costi riguardano, in particolare, la gestione dei rifiuti urbani indifferenziati, la raccolta differenziata, lo spazzamento e il lavaggio delle strade, nonché altri servizi connessi in generale alla gestione dei rifiuti urbani.

L’analisi dei dati è stata effettuata sui Comuni che hanno fornito almeno una voce di costo di gestione del ciclo di rifiuti indifferenziati (Cgind) e una voce di costo del ciclo dei rifiuti differenziati (Cgd). Presi in esame i dati di 6.199 Comuni italiani sui 7.914 totali, in Liguria sono stati analizzati 184 Comuni su 234, per un totale di quasi 1,4 mln di abitanti. A livello regionale, il costo totale maggiore si registra proprio in Liguria (253,73 euro/ab/anno), in particolare la voce preponderante, con 85,41 euro/ab/anno, è riferita alla gestione del ciclo di rifiuti indifferenziati.

Clicca qui per scaricare i dati regionali e provinciali sulla Liguria estrapolati dal rapporto Ispra

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