La giunta regionale, su proposta del presidente e assessore alla Sanità Giovanni Toti, ha stanziato 1 milione e 350 mila euro di fondi ministeriali dedicati per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle persone affette da gioco d’azzardo patologico. I fondi verranno utilizzati come indicato dal Piano regionale biennale avviato a inizio 2019. Sono stati trasferiti ad Alisa: il 20% verrà investito direttamente da Alisa per progetti dedicati e attività di prevenzione attraverso campagne regionali di comunicazione e sensibilizzazione, il restante 80% andrà alle Asl in base alla popolazione per prevenzione, presa in carico, cura dei soggetti ludopatici.

«La Regione Liguria – spiega Toti – prosegue il suo impegno su questo fronte, anche in virtù del suo ruolo di membro dell’Osservatorio nazionale sul tema insieme alle regioni Campania, Lazio e Sicilia. Visti i risultati raggiunti, da più parti, in particolare dalle associazioni che si occupano di dipendenza dal gioco d’azzardo, si era levata la richiesta di proseguire con le azioni messe in campo dal Piano. Nel 2019 In Liguria sono stati 475 i soggetti in carico per ludopatia, nel 2018 erano 360, con un incremento del 28%. Il dato più rilevante, però riguarda il fatto che il 45% dei soggetti presi in carico nel 2019 non si erano mai rivolti a questi servizi, erano cioè persone che siamo riusciti a raggiungere proprio grazie al Piano Regionale, alle attività di comunicazione e informazione e alla maggiore visibilità dei Servizi presenti sul territorio. Il nostro obiettivo è continuare a lavorare per sostenere le persone vittime di ludopatia e far emergere un fenomeno purtroppo molto diffuso, spesso sommerso, e che riguarda soprattutto, come confermano tristemente i dati, la fascia di popolazione più fragile, cioè gli over 65».

Il Piano Regionale biennale 2019 – 2020, oltre all’istituzione del Numero Verde con personale del call center specificamente formato e alla campagna informativa regionale “Batti il gioco. Puoi”, aveva compreso, tra le numerose attività, la partecipazione di Alisa al Festival della Scienza con un laboratorio dedicato al gioco d’azzardo che aveva coinvolto i giovani tra 15 e 19 anni. Inoltre, è stato avviato un progetto di monitoraggio orientato alla prevenzione del fenomeno in collaborazione con il dipartimento di Scienze politiche sociali dell’Università degli Studi di Genova per l’analisi dell’offerta di gioco sul territorio ligure e la stima dei costi economici e sociali del fenomeno.

 

 

 

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