Il Comune di Rapallo ha ricevuto dal governo 157.414 per l’aiuto alle persone le cui difficoltà si sono acuite con la pandemia da Covid.

La recente assegnazione di fondi permetterà di proseguire per tutto il 2021 le azioni adottate che nell’anno in corso sono state finanziate da risorse comunali.

La somma maggioritaria (120 mila euro) viene utilizzata a sostegno dell’importante progetto che la civica amministrazione sta portando avanti dal mese di marzo scorso, fin qui con fondi propri e realizzato in collaborazione con la consulta del volontariato e la protezione civile per la consegna di pacchi alimentari alle famiglie in difficoltà.

Al momento vengono seguiti settimanalmente circa 190 nuclei familiari (arrivati a oltre 400 nei momenti di maggiore emergenza), che ricevono prodotti alimentari e per l’igiene di prima necessità. Le derrate vengono stoccate presso i locali del Buon Samaritano, dove squadre di volontari, coordinate dalla protezione civile, provvedono all’assemblaggio dei pacchi alimentari in base alla composizione numerica e per età dei diversi nuclei. Per coloro che si trovano in isolamento o comunque impossibilitati a ritirare la spesa si provvede anche alla consegna attraverso volontari. Al servizio si accede rivolgendosi alla Consulta del Volontariato presso la sede di Via Emiliani 34, compilando una richiesta (che è reperibile in loco).

Quota parte del contributo (7.414 euro) verrà invece destinata al potenziamento del servizio di consegna pasti per le persone in condizione di maggiore difficoltà resosi necessario a seguito della sospensione delle attività della mensa parrocchiale.

Infine la somma di 20 mila euro viene destinata a contributi economici dedicati a spese alimentari e di sostentamento urgente e indifferibile a favore di famiglie bisognose.

«Desidero ringraziare le catene commerciali che, nei mesi scorsi, hanno donato cibo, nonché gli esercizi già aderenti al progetto Buon Samaritano per la raccolta delle eccedenze alimentari che hanno contribuito ad implementare le nostre risorse ed i cittadini che, con donazioni volontarie hanno sostenuto la nostra raccolta fondi – commenta Pier Giorgio Brigati, vicesindaco con delega ai Servizi sociali – si tratta di un insieme articolato di interventi che costituiscono una misura fondamentale per il tessuto locale e che consente altresì di sostenere il commercio cittadino poiché la maggior parte delle merci viene acquistata in loco».

L’attività intrapresa si è posta in generale l’obiettivo di coordinare l’attività cittadina affinché tutti abbiano accesso a un adeguato approvvigionamento di alimenti, equilibrato in relazione alle esigenze delle persone che compongono il nucleo familiare.

«Desideriamo quindi ringraziare anche i volontari, Consulta, Banco di Solidarietà, CAV, Sant’Egidio, e la Protezione Civile – afferma il vicesindaco Brigati – disponibili fin dall’inizio dell’emergenza a realizzare interventi coordinati».

Spesa a domicilio

Dal mese di marzo scorso il Comune di Rapallo ha attivato un servizio di spesa a domicilio per le persone non indigenti, ma sole e prive di reti di sostegno, o in stato di quarantena che provvede alla spesa e la consegna al domicilio, sono state fin qui consegnate 362 spese. In questo caso i costi della spesa sono a carico del richiedente, ma per le persone sottoposte a quarantena è stato studiato un sistema di pagamento indiretto onde tutelare maggiormente i lavoratori addetti alle consegne.

Rimangono inoltre attivi due numeri telefonici dal lunedì per avere maggiori informazioni in merito ai servizi esistenti: famiglie con minori (0185 680492), adulti e anziani (0185 680402), contattabili dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13.

Altri interventi sono in corso di realizzazione con la collaborazione della Fondazione San Paolo, che finanzia il progetto di contrasto all’isolamento “Comunità in progress” di cui vi daremo in seguito ulteriori dettagli.

Affitti

Un ulteriore argomento che ha visto l’assessorato alle Politiche sociali particolarmente impegnato è quello del sostegno alle locazioni. La graduatoria provvisoria dei soggetti ammessi del primo bando, ammontante a 235.879 euro e scaduto in data 21 settembre 2020, sarà pubblicata nei prossimi giorni. Ne seguirà un secondo, a fronte di un ulteriore stanziamento regionale pari a 232.179 euro: ad esso potranno partecipare anche le persone con Isee non superiore a 35 mila euro che abbiano subito, in ragione dell’emergenza Covid-19, una perdita del proprio reddito Irpef superiore al 20 per cento nel periodo marzo-maggio e non dispongano di sufficiente liquidità per far fronte al pagamento del canone di locazione e/o degli oneri accessori.

«Il bando sarà pubblicato non appena ricevuti alcuni chiarimenti da parte di Regione Liguria – dice Brigati – a tutto ciò si aggiungono le attività ordinarie dei Servizi sociali che riguardano l’assistenza a larghe fasce di popolazione dai bisogni più disparati».

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