Novanta indicatori, di cui circa sessanta aggiornati al 2020 per raccontare l’impatto della pandemia sulle città. La trentunesima indagine del Sole 24Ore sulla qualità della vita vede la Liguria in controtendenza rispetto al Nord Italia: tutta in miglioramento. Genova (19esima) celebra con una buona performance la riapertura del viadotto sul Polcevera dopo il crollo del ponte Morandi recuperando 26 posizioni.

Il capoluogo ligure è quinto per ambiente e servizi, sesto per ricchezza e consumi, 22esimo per cultura e tempo libero, 25esimo per affari e lavoro. Molto indietro invece per demografia e società e per giustizia e sicurezza (97esimo posto in entrambe le categorie).

Anche le altre liguri segnano alcuni record: Imperia (81esima, +8 posizioni) si posiziona in testa per iscrizioni anagrafiche nei primi sei mesi dell’anno; Savona (48esima, +24) registra la densità di ristoranti più elevata; La Spezia è 45esima, +4).

Per comprendere meglio l’impatto della pandemia che ha sconvolto il 2020 – e inevitabilmente ha influito sulla la qualità della vita nelle province – l’indagine del Sole 24 Ore propone anche un focus su 25 indicatori, aggiornati tra il 30 giugno e ottobre di quest’anno. Tra questi: il Pil pro capite; le ore di cassa integrazione autorizzate; il Reddito di cittadinanza; i decessi e le nascite; le iscrizioni e le cancellazioni all’anagrafe e al registro imprese; il numero di bar e ristoranti; la litigiosità in tribunale.

Imperia è tra le città dove si è registrato un boom di start up (+200%). Le classifiche nelle sei categorie la vedono però molto indietro su alcuni aspetti: 27esima per cultura e tempo libero, 48esima per ricchezza e consumi, 76esima per affari e lavoro, 80esima per ambiente e servizi, 91esima per demografia e società e 102esima per giustizia e sicurezza.

La Spezia è 14esima per cultura e tempo libero, 17esima per ricchezza e consumi, 18esima per ambiente e servizi, 45esima per affari e lavoro, 92esima per giustizia e sicurezza e 95esima per demografia e società.

Savona addirittura è seconda per cultura e tempo libero, 35esima sia per ricchezza e consumi, sia per ambiente e servizi, 46esima per affari e lavoro, 87esima per gustizia e sicurezza e 105esima per demografia e società.

«Apprendo con grande piacere dell’importante risultato segnato dalla nostra Genova nella classifica delle città italiane stilata da un’indagine del Sole 24 Ore sul benessere dei territori – afferma il sindaco Marco Bucci – la nostra realtà recupera 26 posizioni in un solo anno e risulta essere il terzo comune metropolitano italiano dopo Bologna e Milano per qualità della vita. Non possiamo che dirci fieri di questo prestigioso recupero frutto di un lavoro importante che la città ha iniziato ormai tre anni e mezzo fa con il contributo di tutti gli attori della nostra città».

«La Spezia è 45esima su 107 province per qualità della vita – dichiara il sindaco Pier Luigi Peracchini – una soddisfazione perché guadagniamo rispetto allo scorso anno altre quattro posizioni scalando ancora la classifica. Questi studi e queste analisi sono utili per gli amministratori locali perché individuano macro e micro aree dove sono evidenziati tutti i punti di forza e tutti i punti di debolezza su cui è necessario fare una profonda riflessione, e la fotografia del Sole 24 Ore ci restituisce un quadro confortante rispetto alla nostra qualità della vita soprattutto in un anno così difficile come quello dettato dalla pandemia mondiale».

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