Il traffico commerciale nei porti di Genova (qui il dettaglio dei dati di traffico) e Savona-Vado (i dettagli qui) a ottobre registra una crescita del 21,7% rispetto a settembre 2020, mentre il confronto sullo stesso mese dell’anno scorso mostra un calo del 4,9%. I porti del sistema, nel mese di ottobre, registrano una movimentazione complessiva pari a 5.211.723 tonnellate

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Per quello che riguarda la movimentazione di container nei porti del sistema, che registra un volume pari a 220.223 teu, il trend è negativo del 4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (-9.117 teu in valori assoluti). Nell’ultimo mese si è registrato un lieve calo del 2,8% nelle movimentazioni gateway di container pieni, che, a livello cumulato si attestano a -5,6% rispetto al 2019, a causa del trend negativo che ha caratterizzato i mesi da marzo a luglio.

Sul versante delle esportazioni di contenitori pieni si registra una crescita dell’1,8%, indice di un tessuto industriale che torna ad approvvigionare il mercato internazionale per ristabilire l’adeguato livello di stock di prodotti e semilavorati disponibili nei magazzini. Sul fronte delle importazioni, tuttavia, si registra un deciso calo (-10,3%).

La merce convenzionale, che include il traffico rotabile e quello specializzato, registra nel mese un’ulteriore performance negativa (-3,5%) chiudendo con volumi inferiori ai 1,3 milioni di tonnellate. Tuttavia, questo risultato sembra mostrare qualche segno di miglioramento rispetto alle performance registrate nei mesi precedenti e contribuisce a contenere la perdita progressiva dei primi 10 mesi dell’anno (-15,3%) rispetto a quanto rilevato fino alla fine del mese di luglio (-19,5%). Il traffico rotabile è stato penalizzato dalla riduzione dei servizi di navi Ro-Ro e Ro-Pax a seguito delle misure restrittive dovute al Covid-19. Nonostante una lenta ripresa dell’attività il segmento mostra ancora risultati differenti negli scali del sistema.

Nel porto di Genova ottobre ha evidenziato un calo contenuto rispetto allo stesso mese del 2019 (-2%) chiudendo i primi 10 mesi con una perdita del 9,5% rispetto al 2019. Per quanto concerne i risultati registratisi negli scali di Savona e Vado Ligure, perdura un trend negativo che ha segnato anche a ottobre un ulteriore calo del 7,5% equivalente a una perdita di circa 730 mila tonnellate (-20,3%) nel corso dei primi dieci mesi dell’anno. Va comunque segnalato che, per la prima volta a partire dall’avvento della pandemia in Italia, il calo rispetto all’anno scorso rimane sotto alla doppia cifra percentuale mostrando alcuni segnali di ripresa del settore automobilistico. Anche l’andamento dei traffici specializzati mostra un trend negativo, ma con alcune differenze tra gli scali del Sistema. In particolare, il porto di Genova mostra un ottimo risultato nel corso del mese di ottobre (33,7%) rispetto alla performance registrata nello stesso mese dello scorso anno, chiudendo poco sopra le 30 mila tonnellate, attenuando la contrazione del progressivo che raggiunge le 327 mila tonnellate, pari ad un calo del 26,3% rispetto al 2019. Il buon andamento di ottobre è prevalentemente dovuto all’ottimo risultato dei traffici forestali e di cellulosa (+67,7% rispetto ad ottobre 2019), imputabile ai lavori di ristrutturazione del magazzino a disposizione del terminal che ha ampliato le aree a disposizione per lo stoccaggio della merce rispetto all’anno precedente, e dei prodotti metallici (+27,3%).

Nel segmento dei traffici specializzati, i porti di Savona e Vado Ligure registrano invece un calo anche nel mese di ottobre (-2,5%), seppure decisamente più contenuto di quello mostrato durante i mesi tra marzo e luglio. Nell’insieme, la performance complessiva per i primi 10 mesi del 2020 mostra un calo del 19,9%. Anche per lo scalo savonese, la contrazione è prevalentemente imputabile al risultato negativo dei prodotti metallici (-60,4% nel progressivo dei primi 10 mesi) seguito dall’andamento dei prodotti forestali (-14,7%) e della frutta (-5,8%).

Ulteriore calo nelle rinfuse liquide, a ottobre, dovuto alla flessione degli olii minerali (-13,9%) e delle rinfuse alimentari (olii vegetali e vino) che chiudono il mese a -19,2%. Anche in questo caso, la lenta ripartenza delle attività produttive e la bassa domanda di trasporto hanno pesantemente ridotto la domanda di approvvigionamento di questi prodotti. Gli olii minerali scontano mesi di prezzi della materia prima storicamente ai minimi da decenni che hanno contributo a un incremento delle scorte di crudo e derivati che, attualmente, si stanno riverberando sulla domanda di nuovi approvvigionamenti. I volumi dei primi 10 mesi del 2020 segnano un decremento del 22,5%, pari a oltre 3,9 milioni di tonnellate rispetto allo stesso periodo del 2019. Il settore degli olii vegetali e delle rinfuse alimentari ha registrato un pesante calo compensato dall’ottima performance dei prodotti chimici che hanno evidenziato un incremento pari al 29,1% rispetto allo stesso mese del 2019. Il dato relativo al progressivo dei primi 10 mesi dell’anno mostra un calo del 4,9% per il comparto degli olii vegetali e delle rinfuse alimentari e una performance dei prodotti chimici anch’esse negativa (-15,9%).

Il settore delle rinfuse solide, da diversi anni affetto da un calo generalizzato dei traffici, non è rimasto esente dal particolare momento congiunturale che ha generato un crollo della domanda durante i mesi del lockdown. Con la parziale riapertura delle attività produttive si sono registrati cali più attenuati rispetto a quelli mostrati nei mesi dei lockdown, arrivando a chiudere ottobre con un’ottima performance (31,1%) che ha contribuito ad attenuare il calo registrato nei primi 10 mesi dell’anno. I volumi complessivi del sistema portuale hanno registrato un calo di oltre un milione di tonnellate, pari a circa il 37,3% dei volumi registrati nello stesso periodo del 2019.

Il comparto industriale ha registrato nei primi dieci mesi del 2020 un calo del 38,5%, anche se il mese di ottobre ha segnato un andamento in controtendenza rispetto all’intero anno, con un aumento del 3,7% rispetto allo stesso mese del 2019. In particolare, i prodotti siderurgici movimentati sulle banchine del sistema portuale MaLO ammontano a 100.123 tonnellate nel mese di ottobre, pari a 1,06 milioni di tonnellate nel cumulato.

Per quello che riguarda infine il traffico passeggeri, prosegue anche a ottobre la crisi che aveva caratterizzato i movimenti nei mesi scorsi. La contrazione è del 79,4% rispetto allo stesso mese del 2019, portando la variazione dei primi dieci mesi a -64,4%.

A Genova sono stati 13.083 i passeggeri movimentati da funzione crocieristica, di cui 9.950 homeport e 3.133 in transito. Il traffico ha perciò segnato un -92,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, riportando una flessione dell’89,3% nel progressivo, con 1.044.687 di passeggeri in meno rispetto ai primi dieci mesi del 2019. Nello scalo di Savona, da cui il 10 ottobre è salpata Costa Smeralda, ammiraglia della flotta Costa Crociere, si registra una ripresa dell’attività crocieristica: i passeggeri movimentati sono stati 3.973 (3.050 homeport e 923 in transito). Il traffico passeggeri da navi traghetto, influenzato dalla sua natura stagionale, nel mese di ottobre ha registrato una flessione del 43,4%, con 68.597 passeggeri, riportando una contrazione del 46,4% nel progressivo (-1.110.691 passeggeri rispetto al 2019).

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