«Per il futuro, in ottica delle prossime Comunali in Liguria, da Sarzana ad altre competizioni, bisogna partire dallo schema adottato in occasione delle ultime elezioni regionali, ovvero mettere insieme a Partito Democratico, Movimento Cinque Stelle, Lista Sansa, Linea Condivisa e Europa Verde/Demos, per allargare. Abbiamo il tempo per costruire una proposta valida e lungimirante per le elezioni comunali. E mi permetto di suggerire di partire prima possibile, e con un metodo ben definito».

Lo dichiara il deputato genovese di Leu, Luca Pastorino, segretario di presidenza alla Camera.

«Il punto di partenza − aggiunge Pastorino − è già a disposizione: quello dell’alleanza che ha sostenuto Sansa. Da lì occorre partire per renderlo più largo possibile, incrociando persone, idee e altri soggetti politici nella costruzione di una proposta forte e credibile per la svolta nell’amministrazione della città. Nel corso delle regionali, abbiamo sostenuto, anche con i nostri candidati, l’esperienza di Linea Condivisa che ha portato alla rielezione in Consiglio di Gianni Pastorino. Proprio con lui ci stiamo impegnando per proseguire quel tipo di percorso e di strutturare Linea Condivisa nel territorio della provincia della Spezia. L’obiettivo è quello di allargare quel tipo di alleanza. E lo faremo nelle prossime settimane, anche per individuare i referenti territoriali ufficiali del gruppo che a oggi ancora non esistono in nessun luogo della provincia».

D’accordo lo stesso Gianni Pastorino, che in una nota stampa dichiara: «Da questo insieme di forze è necessaria una analisi delle comunità locali, la capacità di individuare donne e uomini come candidati senza perdere ulteriormente tempo. Le elezioni regionali hanno dimostrato in maniera inequivocabile che, le scelte di candidati operate in extremis, non riescono a dispiegare completamente le potenzialità che pure hanno. È per questo che siamo al lavoro come Linea Condivisa, da Savona a Sarzana per cercare di costruire radicamenti territoriali, per porre soluzioni innovative sul territorio, determinare in maniera condivisa le nostre rappresentanze territoriali, che siano in grado di individuare e intercettare i bisogni della popolazione. Portiamo avanti un lavoro lungo, difficile, faticoso ma necessario, che passa dalla capacità di costruire, tra le forze oggi presenti in consiglio regionale, coalizioni più larghe che però non vengano mai meno alla propria identità e alla capacità di guardare la politica dalla parte delle persone».

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