La crisi da Covid ha prodotto una netta dicotomia fra la componente industriale e quella delle imprese del turismo nautico. È quanto risulta da un’indagine condotta tra gli associati dall’Ufficio Studi di Confindustria Nautica e resa nota oggi nel corso dell’assemblea privata dei soci, svolta in modalità telematica.

Secondo l’indagine, la distribuzione per il settore delle unità da diporto appare equilibrata, con il 44% del campione che indica una crescita di fatturato e il 41% che stima una contrazione. Dai segmenti merceologici degli accessori e dei motori emergono indicazioni più conservative: se la fascia di riduzione di fatturato risulta analoga a quella della cantieristica, quella di stabilità raggiunge il 35%, erodendo una quota di quella di crescita di fatturato. L’industria nautica potrebbe pertanto chiudere il 2020 con una sostanziale stabilità rispetto all’anno precedente.

Analizzando invece l’indotto a valle del turismo nautico compaiono tutte le criticità derivanti dagli effetti della pandemia sugli spostamenti internazionali, con l’evidente mancanza di clientela extra Ue nel Mediterraneo. Se per la portualità e i servizi circa il 57% del campione segnala una riduzione di fatturato, questo dato sale addirittura all’82% per il segmento del charter nautico, con due imprese su tre che indicano una contrazione del volume di affari superiore al 20%.

Nel corso dell’assemblea sono state annunciate le date della sessantunesima edizione del Salone Nautico di Genova che si terrà dal 16 al 21 settembre 2021.

Lo studio di Customer Insight Business Intelligence sul Salone Nautico, realizzato da GRS Research & Strategy, Agenzia indipendente di analisi qualitativa e quantitativa sui grandi eventi, ha messo in luce la soddisfazione riscontrata sia nei visitatori, sia negli espositori della 60esima edizione, unico evento europeo capace di ottenere la compliance con le misure di contenimento dell’emergenza Covid. In particolare il 67,3% degli espositori ha trovato molto interessante la qualità dei visitatori, il 73,9% consiglierebbe la partecipazione ai colleghi e il 68,8% considera il Salone Nautico uno strumento fondamentale per la propria attività. Circa l’85% dei visitatori si espresso in maniera decisamente favorevole in merito alla scelta di mantenere l’edizione 2020 dell’evento.

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