Non era scontato che anche questa edizione di Fabbriche Aperte®, la tredicesima, giungesse alla fine con una cerimonia finale di premiazione e, soprattutto, con l’insegnamento ancora più forte ed efficace, di quanto le aziende siano fondamentali per lo sviluppo economico e il tessuto sociale del Paese.

La pandemia Covid che ha colpito l’Italia e tutto il mondo, e che ha interrotto il tradizionale ciclo di visite sul territorio savonese, ha acceso però un riflettore su tutte le aziende partecipanti a Fabbriche Aperte® che hanno continuato a lavorare adeguandosi a standard di sicurezza e nuove modalità organizzative.

Anche in questa situazione drammatica si è raggiunto l’obiettivo del progetto Fabbriche Aperte® – quello di creare un ponte tra scuola e mondo del lavoro – voluto dall’Unione Industriali di Savona, con il sostegno della Camera di Commercio Riviere di Liguria – Imperia La Spezia Savona, il contributo dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, il sostegno della Regione Liguria nell’ambito del progetto di orientamento “#Progettiamocilfuturo – fase 2” e della specifica azione “Ragazzi in Azienda” finanziata dal Fse e realizzata da Aliseo, Agenzia ligure per gli studenti e l’orientamento.

«Fabbriche Aperte è un progetto fondamentale per avvicinare i giovani al mondo del lavoro, per farli incontrare con le nostre aziende e per far conoscere loro le tantissime opportunità presenti sul nostro territorio − dice il presidente dell’Unione Industriali di Savona Enrico Bertossi − Siamo lieti e orgogliosi che questa iniziativa, nella quale abbiamo creduto e investito fin dal primo giorno, sia ormai diventata un appuntamento immancabile e di rilievo per la provincia di Savona e per tutta la Liguria che anche quest’anno giunge a conclusione con la tradizionale cerimonia finale e di premiazione. I numeri importanti circa la partecipazione degli studenti, affiancata dalle statistiche che mostrano un aumento di iscrizioni negli istituti tecnici e verso percorsi formativi tecnici scientifici, sono risultati concreti che rappresentano l’ulteriore conferma della validità del progetto Una strada obbligata, per garantire un futuro ai nostri giovani e alle nostre aziende».

«Il 16 dicembre è prevista la cerimonia finale che coinvolgerà 250 ragazzi accompagnati dai loro insegnanti, in modalità virtuale − afferma Ilaria Cavo, l’assessore alla formazione della Regione Liguria − Abbiamo fatto il possibile perché questa bellissima esperienza potesse continuare nonostante i problemi del Covid, e stiamo lavorando alla sua prosecuzione anche nel 2021, mettendo a punto le migliori modalità per consentire agli studenti e alle studentesse di proseguire l’avventura di “Ragazzi in Azienda”».

Mercoledì 16 dicembre in streaming su www.festivaldeigiovani.it si terrà dunque la tradizionale cerimonia di chiusura del progetto con la proiezione del TG Fabbriche Aperte®, realizzato in parte con i video dei ragazzi che hanno potuto fare le prime visite aziendali, in parte con una conduzione a distanza.

Con una conferma importante, che emerge anche dai risultati del questionario somministrato come ogni anno ai ragazzi da Noisiamofuturo, autore del format originale di Fabbriche Aperte®, fatto di gioco, questionari ed un video Tg interamente condotto dagli studenti.

Anche se si tratta di un campione ridotto rispetto alle passate edizioni (circa 250 studenti) i ragazzi, tutorati dall’Associazione Giovani per la Scienza e dalla Federazione dei Maestri del Lavoro d’Italia, hanno ribadito la tendenza emersa negli ultimi anni che vede crescere le scelte di percorsi scolastici ad indirizzo tecnico scientifico.

Un dato significativo se si considera che la somministrazione del questionario è avvenuta in epoca pre Covid, cioè prima che la pandemia evidenziasse l’urgenza di professionalità mediche, tecniche, scientifiche, digitali.

Le risposte dei ragazzi ci dicono che il 62% degli studenti di seconda media ha già scelto la scuola superiore da frequentare e fra loro il 60% ha scelto una scuola a indirizzo tecnico scientifico. Confermato anche l’interesse delle ragazze verso questi percorsi con circa il 40% che dichiara di voler proseguire gli studi orientandosi verso professioni scientifiche.

C’è già chiarezza sul tipo di lavoro che i ragazzi vorranno fare da grandi: il 66% ha un’idea abbastanza chiara, mentre tutti gli altri non lo immaginano, anche se la maggior parte di loro dichiara di voler svolgere una professione che innanzitutto piaccia prima di pensare alla retribuzione. In questo senso è netta la percentuale delle ragazze che privilegiano la soddisfazione personale con circa il 75% (contro il 25% dei maschi).

Anche in merito alle scelte lavorative le ragazze sono più determinate e puntano a lavori ad alta professionalità e specialistici.

Medici, cuochi, fisioterapisti, vigili del fuoco, notai, restano tra le preferenze dei ragazzi, ma in crescita anche ingegneri, meccanici, programmatori informatici, tecnici di laboratorio, biologi: le professioni tecniche e professionali conquistano complessivamente oltre il 58% di preferenze fra maschi e femmine.

Tutti concordi (l’80% dei partecipanti) nel ritenere molto interessante la visita alle aziende, soprattutto per le tecnologie applicate.

In enorme crescita anche la consapevolezza che le industrie savonesi siano un cardine dell’economia del territorio, così come dichiarato dal 97% degli intervistati.

Moltissimi studenti durante le visite maturano la consapevolezza che attraverso scienza e nuove tecnologie si incrementi la difesa dell’ambiente che per l’87% dei ragazzi intervistati è una priorità.

La formula ha portato quest’anno oltre 1100 ragazzi, 48 classi di 16 istituti comprensivi del savonese, a preparare la visita presso 24 aziende del territorio parte dei quali, oltre 250, hanno portato a termine il progetto, prima dell’emergenza Covid-19, scoprendo produzioni ed eccellenze di ricerca, abbinando l’acquisizione di conoscenza e informazioni a gioco e competizione.

I numeri e i soggetti partecipanti

16 gli istituti comprensivi del territorio partecipanti: Albenga I, Albisole, Cairo Montenotte, Carcare, Finale Ligure, Loano, Millesimo, Quiliano, Savona I, Savona II, Savona III, Savona IV, Spotorno, Vado Ligure, Val Varatella e Varazze-Celle.

7 le aziende visitate fino a febbraio, delle 24 coinvolte nel progetto: Autorità di Sistema del Mar Ligure Occidentale, Cabur S.r.l., Matrunita Mediterranea S.r.l., Noberasco S.p.A., TPL Linea S.r.l., Trench Italia S.r.l., Trenitalia S.p.A.

Le aziende, coinvolte nel progetto, che non hanno potuto ospitare i ragazzi a causa dell’emergenza Covid-19, sono: A.D.R – Aziende Dolciarie Riunite S.p.A., APM Terminals S.p.A., Bitron S.p.A., Bombardier Transportation Italy S.p.A., Continental Brakes Italy S.r.l., ESI S.p.A., Esso Italiana S.r.l., ICOSE S.p.A., Infineum S.r.l., La Filippa S.r.l., Loano Due Village, Piaggio Aero Idustries S.p.A., Reefer Terminal S.p.A., Schneider Electric S.p.A., Tirreno Power S.p.A., Verallia Italia S.p.A., Vetreria Etrusca S.p.A.

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