«Oggi la situazione nella regione resta stabile, con un calo registrato in tutte le province. Siamo a un rt 0,7 e questa è una notizia molto buona, siamo la seconda regione con il più basso indice di contagio, dopo la Sardegna». Lo ha detto ieri sera il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, nel consueto aggiornamento sul contagio in Liguria.

«Cala oggi il numero dei positivi − ha detto Toti − sono 79 in meno rispetto ai giorni scorsi. Calano anche gli ospedalizzati, ma diminuiscono soprattutto le terapie intensive di circa una decina di unità. Purtroppo i deceduti sono 17, ancora molti, ma è evidente che stanno rallentando, questo vuol dire che tutte e tre le curve, quella dei positivi, dei ricoverati e dei deceduti stanno avendo l’andamento che prevedevamo».

«Da lunedì i nuovi positivi sono riferiti alla residenza e non alla Asl dove è stato effettuato il tracciamento e questo è sicuramente più coerente. Sul totale dei positivi oggi sono 19 quelli non riconducibili a una residenza, in quanto lavoratori che verranno curati altrove. Da ieri inoltre al drive through della Fiera del Mare è stato esteso l’orario fino alle 19 e da lunedì verrà esteso fino alle 21 per l’esecuzione dei tamponi molecolari a ospiti e operatori delle strutture per anziani, un ulteriore servizio che la nostra sanità sta mettendo in piedi».

Sulla questione delle festività natalizie, Toti ha spiegato: «Abbiamo consegnato al governo le nostre proposte e ribadito che per noi è importante l’equilibrio tra la sicurezza sanitaria e la possibilità di un Natale che possa dare un minimo di respiro, anche economico, alle famiglie. Ci auguriamo che il prossimo dpcm del governo ne tenga conto».

L’ipotesi emersa dall’ultima riunione del premier Giuseppe Conte con i capi delegazione e il ministro Boccia in vista del nuovo dpcm del 4 dicembre sarebbe invece quella del divieto di uscire dal proprio Comune di residenza anche nei giorni di Natale e Capodanno, con il coprifuoco che resterebbe alle 22 anche nel periodo natalizio. Il dpcm potrebbe invece confermare l’apertura dei negozi fino alle 21, per provare a limitare gli assembramenti.

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