Le prenotazioni della vaccinazione anti-Covid potrebbero essere eseguite anche nelle farmacie. Lo ha reso noto Giuseppe Castello, presidente di Federfarma Genova, questa mattina in occasione della presentazione virtuale del nuovo calendario della federazione che raccoglie e rappresenta i titolari delle 304 farmacie private di Genova e provincia.

Il calendario 2021 di Federfarma Genova

Realizzato col contributo di EG EuroGenerici e stampato in oltre 100 mila copie in distribuzione a partire da martedì 15 dicembre in tutte le farmacie provinciali, il calendario ha come tema principale gli animali da compagnia e le cure che si possono loro prestare. Ogni mese viene presentato un argomento inerente il loro benessere, come la Ricetta Veterinaria Elettronica, che ha sostituito la cartacea, i metodi di prevenzione delle più diffuse patologie degli animali, gli alimenti per loro nocivi, le pratiche di pet therapy e le buone abitudini che contribuiscono a mantenerli nelle migliori condizioni di salute.
210 copie verranno regalate al carcere di Marassi.

 

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Castello ha spiegato che, in vista della fase di vaccinazione di massa nel 2021, la federazione «si è proposta alla Regione per far sì che i vari presidi territoriali siano anche punti di prenotazione del vaccino. Per evitare assembramenti, sarà opportuno che gli appuntamenti vengano presi con molta precisione, da parte nostra ci siamo già detti disponibili e stiamo valutando con Liguria Digitale un programma di prenotazione veloce e adeguato per fornire questo servizio. Il cittadino quindi, molto probabilmente, potrà venire in farmacia per prenotare la vaccinazione anti-Covid».

Questioni legate alla logistica e alla conservazione del vaccino impediranno invece che le dosi vengano somministrate all’interno delle farmacie stesse, come precisa Castello: «Alcuni vaccini vanno mantenuti a una temperatura costante di -80 gradi, altri a -20, è chiaro che le somministrazioni dovranno essere eseguite in luoghi idonei». Come annunciato ieri dal commissario per l’emergenza Domenico Arcuri e dall’architetto Stefano Boeri, a questo proposito si prevede la realizzazione di appositi gazebo a forma di fiore, 1.500 in tutta Italia, per somministrare le dosi di vaccini anti Covid-19 durante la seconda fase della campagna.

Resta invece indietro, registrando numeri decisamente inferiori rispetto agli anni passati, la vaccinazione anti-influenzale per i soggetti considerati “non a rischio” e che quindi finora non si sono potuti vaccinare: «Quest’anno potrebbero arrivare 17 vaccini per farmacia destinati a queste persone – spiega Castello – Si tratta di numeri molto bassi, tenendo conto che gli scorsi anni, indicativamente, le farmacie ne vendevano circa tre volte tanto».

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