Svolta storica a Ceriale: la società che si è aggiudicata l’asta giudiziaria, l’azienda comasca Rush srl, ha preso possesso dell’area T1 e sono iniziate le prime operazioni di pulizia e bonifica con le attività di addetti specializzati.

Nelle settimane scorse si sono svolti alcuni sopralluoghi da parte dei vertici della società e del sindaco Luigi Romano: «Finalmente siamo partiti e sicuramente per la nostra comunità, dopo una querelle durata quasi dieci anni, è un momento davvero storico, considerate le criticità che questa zona ha riservato negli anni di degrado e abbandono», sottolinea il primo cittadino.

Quanto alle necessarie opere di messa in sicurezza del cantiere in via Orti del Largo: «Per noi è sempre stato fondamentale procedere intanto a un risanamento e a una bonifica completa per finalità ambientali e di tutela della salute pubblica, in secondo luogo evitare altri volumi e cubature: su questo abbiamo già avuto ampie rassicurazioni», spiega l’assessore all’Urbanistica Valentina Molli.

«Abbiamo incontrato in Comune i vertici della società ed è loro intenzione procedere il più velocemente possibile con l’iter urbanistico e progettuale, una volta completata la pulizia e la bonifica del sito: alla presa in possesso del cantiere non sono mancate alcune criticità che abbiamo affrontato e risolto assieme agli enti preposti, come Arpal e Provincia», precisa ancora il sindaco Romano.

«Purtroppo la situazione sanitaria aveva rallentato l’avvio dell’istruttoria, ma ora l’iter è stato avviato: insieme alla società medesima, gli uffici comunali e regionali è stato delineato il procedimento per l’approvazione del progetto concordato con l’amministrazione comunale che ha come obiettivo prioritario la riqualificazione urbanistica e sociale dell’area. Il procedimento concertativo tra Regione Liguria e Comune di Ceriale è già stato delineato attraverso innumerevoli incontri per la condivisione dell’iniziativa: per questo auspico, anche da parte dell’ente regionale, una accelerazione della pratica dal momento che gli sarà presentato ufficialmente il progetto».

«Naturalmente i passaggi progettuali e amministrativi saranno discussi e vagliati in Consiglio comunale, sperando in un dibattito aperto, sincero e nell’interesse della comunità cerialese».

L’obiettivo è realizzare un accordo di programma complessivo sul futuro dell’area T1, nell’ottica di un restyling urbanistico ma anche di nuove e importanti opportunità per il nostro territorio, quanto mai importanti considerando la crisi determinata dall’emergenza Covid.

«Ora che siamo partiti non posso non sottolineare l’azione continua dell’amministrazione comunale fin dal primo giorno del suo insediamento − dice il sindaco − abbiamo seguito passo dopo passo l’andamento per l’assegnazione delle aree, mantenendo costanti contatti con lo stesso curatore fallimentare in attesa di una svolta positiva che è arrivata solo dopo la quarta asta giudiziaria. Inoltre, abbiamo subito stabilito un contatto diretto con i nuovi acquirenti per definire in maniera congiunta un piano per l’area e ridare vita ad una zona degradata e martoriata da troppi anni e che ora merita di avere un futuro radioso».

Il complesso residenziale, turistico e commerciale era ormai sotto sequestro dal 2011 per la nota vicenda giudiziaria del crac Nucera: si tratta di sei ettari di terreno e di 40 mila metri quadrati di edifici. Il progetto prevedeva un albergo, un residence, altre abitazioni private ricavate in cinque edifici residenziali e una parte dedicata al commercio e ai servizi.

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