Hanno chiuso contrastate le borse europee trascinate al ribasso sul finale dalla svolta negativa di Wall Street. Francoforte segna + 0,47%, Parigi -0,25%, Londra +0,26%. Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All Share -0,33%, Ftse Mib -0,38%, Ftse Aim Italia -0,10%. Poco variato lo spread Btp/Bund, attestato sui 115 punti (variazione -1,26%, rendimento Btp 10 anni +0,54%, rendimento Bund 10 anni-0,61%).

A Piazza Affari boom di Moncler (+3,81%), dopo l’annuncio dell’acquisizione di Stone Island. In rialzo Fca ha guadagnato (+2,76%), in scia alle voci che danno per imminente il via libera dell’antitrust Ue alla fusione con Peugeot (+3,13% alla Borsa Parigi). Bene anche Ferrari (+2,81%) e Pirelli (+2,11%). Bper (+2,48%)è stata spinta dall’ipotesi che possa rientrare tra le opzioni del nuovo corso di Unicredit (+1,38%) Crollo di Stm dopo il rinvio di un anno, al 2023, del target di ricavi per 12 miliardi di dollari.

L’inversione di rotta del prezzo del greggio ha frenato i titoli petroliferi, in deciso rialzo per la maggior parte della giornata: Eni ha chiuso con +0,60%, mentre Tenaris è rimasta sulla parita’ (+0,06%), Saipem è andata in ribasso (-0,47%).

Sul mercato dei cambi, l’euro è in calo e viene scambiato a 1,2080 dollari (1,2129 in avvio e 1,2110 ieri in chiusura) e 125,953 yen (126,40 e 126,12), mentre il rapporto dollaro/yen si attesta a 104,266 (104,23 e 104,14). La sterlina è indicata a 0,9027 per un euro (0,9066 in avvio e 0,9114 ieri in chiusura) e a 1,3380 dollari (1,3378 e 1,3360). Dopo la pubblicazione degli stock Usa, saliti ben oltre le attese,

Il prezzo del petrolio è andato in ribasso dopo la pubblicazione degli stock Usa, saliti oltre le attese: il contratto sul Wti consegna gennaio perde lo 0,61% a 45,32 dollari al barile e quello consegna febbraio sul Brent del Mare del Nord lo 0,29% a 48,7 dollari al barile.

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