«Mi sono personalmente opposta da sempre alla separazione degli anziani dalle altre generazioni, anche in questa seconda ondata, rispetto pure a messaggi non solo mal formulati ma anche mal pensati secondo me. Non penso che si debba immaginare per loro una chiusura o una restrizione ulteriore, stanno già pagando un prezzo alto perché le relazioni personali e familiari sono diventate per loro un problema ancora più grande che per altri».

Sono le parole del sottosegretario alla Salute, Sandra Zampa, intervenuta in collegamento al Silver Economy Forum di Genova, quest’anno dedicato al tema della prevenzione.

Parlando della situazione in questa fase di emergenza per gli over 65, Zampa sostiene di aver trovato «molto opportuno che sia stata messa a disposizione una quota rilevante per i buoni taxi, è una buona idea per evitare che le persone anziane debbano trovarsi in realtà a contatto, come autobus e mezzi pubblici».

D’accordo con il sottosegretario alla Salute anche Matteo Bassetti, direttore della clinica
di Malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino di Genova: «Credo che, per esempio, una differenziazione di orari con percorsi preferenziali attraverso i voucher sui taxi e i noleggi con conducente o attraverso gli stessi trasporti sia un’iniziativa che mette in sicurezza, o cerca di mettere in sicurezza, quella che oggi è la categoria di persone che viene maggiormente colpita da questo virus».

Un altro nodo per tutelare gli over 65, ha aggiunto, è «sensibilizzare tutti rispetto al fatto che non possono assolutamente, in questo momento, svolgere quella attività che li rende enormemente produttivi di sostegno al welfare delle loro famiglie, cioè diventare baby sitter».

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