Il turismo nel 2019 ha prodotto in Liguria una produzione di beni e servizi stimata in 5 miliardi e 746 milioni di euro, un pil pari a 3 miliardi e 288 milioni, importazioni per 2,3 miliardi (di cui il 64,2% provenienti da altre regioni italiane) e un’occupazione pari a 72 mila unità di lavoro, di cui il 58,5% sono dipendenti.

Il rapporto sul valore aggiunto del turismo in Liguria (giunto alla settima edizione) relativo all’anno scorso è un modo per capire anche quanto sta soffrendo il comparto nel 2020 e tutto l’indotto.

Il trend positivo delle presenze nel 2019 è legato soprattutto al mercato parallelo delle abitazioni private e alla crescita di appeal nei confronti di un turismo internazionale in cerca di vacanze a misura di “famiglia”, turisti che spendono un po’ di più. In flessione le importazioni dalle altre regioni e dall’estero e il pil attivato dal turismo sul territorio regionale (il 6,5% del pil complessivo della Liguria).

Le variazioni percentuali del 2019

Presenze turistiche +2,8%
Impatto economico sul territorio +2,2%
Produzione beni e servizi acquistati dai turisti +2,8%
Pil attivato dalle spese dei turisti -8,8%
Importazioni nella regione -6,7%
Unità di lavoro impiegate per produrre beni e e servizi acquistati dai turisti +7,5%

Delle 79,4 milioni di presenze turistiche stimate in Liguria, si calcola come ogni turista spenda in media 70 euro al giorno.

Ogni presenza turistica in Liguria attiva nel 2019 sul territorio regionale 42 euro di pil (meno dei 47 euro del 2018) e in particolare, ogni presenza turistica che alloggia in strutture ricettive attiva nella regione 74 euro (82 euro nel 2018); ogni presenza nelle abitazioni private attiva 34 euro di Pil (38 euro nel 2018), un peso più alto per i turisti che alloggiano in strutture ricettive legato alla presenza dei costi di alloggio nel costo medio sostenuto per la vacanza nella regione.

Inoltre, si stima che per ogni 100 euro di spesa sostenuta dai turisti in Liguria viene attivato all’interno della regione stessa un Pil pari a 59 euro (66 euro nel 2018) e in particolare 64 euro attivato dai turisti in strutture ricettive e 57 euro dai turisti in abitazioni private.

Il Pil attivato nelle regioni da cui provengono materie prime, semilavorati e prodotti finiti importati dalle imprese liguri è stimato in 35 euro.

Per ogni milione di spesa turistica sostenuta in Liguria si rendono necessarie 13 unità di lavoro impiegate in Liguria che rappresentano il 10,9% delle unità di lavoro impiegate complessivamente dalle imprese attive locali, quota più elevata di quella del Pil turistico (6,5% del Pil regionale) a conferma della connotazione del turismo come un settore produttivo ad alta intensità di lavoro, un settore che produce una serie di effetti diretti e indiretti sull’economia locale, contribuendo attivamente al benessere della popolazione locale e del sistema imprenditoriale del territorio.

Per i soggiorni dei turisti in riviera le spese attivano il 71,6% della produzione interna alla regione, pari a 4 miliardi e 113 milioni di euro; per le vacanze in città le spese turistiche attivano il 24,8% della produzione, pari a 1 miliardo e 425 milioni di euro; per l’entroterra si stima una produzione attivata pari al 3,6% della produzione regionale
complessiva (209 milioni di euro).

A livello di Pil le strutture ricettive alberghiere e complementari e strutture ristorative (ristoranti, pizzerie, bar, caffè, eccetera) attivi sul territorio regionale attivano il 69% del Pil del turismo nella regione (stimato in 2 miliardo e 194 milioni di euro).
Tra gli altri comparti produttivi della filiera allargata del turismo che incidono di più sulla produzione del Pil vi sono le attività immobiliari che pesano per il 6,4%, pari a 204,8 milioni di euro; le attività artistiche, di intrattenimento e divertimento, che incidono per il 5,8% (185,5 milioni di euro); attività legali, contabilità, consulenza di gestione, studi di architettura, per il 2,5% (80,7 milioni di euro); altre attività di servizio per l’1,9% circa (59,5 milioni di euro); attività finanziarie e assicurative per l’1,6% (51,5 milioni di euro); fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata per l’1,5% (48,9 milioni di euro); servizi di trasporto terrestre e di trasporto mediante condotte per l’1,4% (44,9 milioni di euro).

Qui l’intero report: Il valore aggiunto del turismo-rapporto anno 2019

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